Roma, 24 apr. (AdnKronos) – Si terrà giovedì alle 19,30 l’assemblea congiunta dei gruppi M5S di Camera e Senato. Intanto tra i parlamentari si discute animatamente di quel che sta accadendo dopo la chiusura del ‘forno’ con la Lega e l’avvio del confronto con i dem, salutato con favore dalle frange più a sinistra del Movimento ma visto come fumo negli occhi dai più.
La chat tace, anche perché -viene spiegato- quella della XVIII Legislatura non è mai partita, e in molti hanno abbandonato le chat preesistenti stufi delle continue fughe di notizie. Ma sulle chat dei meet-up e dei gruppi locali, racconta più di un parlamentare, c’è grande fermento, tra chi giura di dire addio al Movimento in caso di accordo coi dem e chi invece invita a mantenere i nervi saldi e a lasciar fare Di Maio.
Fatto sta che un’eventuale intesa col Pd potrebbe far esplodere il gruppo. Letteralmente. “So per certo – dice all’Adnkronos un parlamentare di peso molto vicino a Di Maio – che decine e decine di colleghi lascerebbero: diversi si dicono sin da ora pronti a passare al gruppo Misto in caso di accordo. E stavolta non temono nemmeno gli insulti della base che hanno contraddistinto gli addii avuti in passato, vedi Currò e gli altri: quale miglior motivo per dire addio al Movimento l’alleanza con il nemico giurato di sempre?”.