Roma, 26 apr. (AdnKronos) – Non cambia la linea del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla conduzione del processo per arrivare alla formazione di un nuovo governo. Sono partiti e schieramenti che nel confronto al loro interno e tra di essi debbono fornire al Capo dello Stato gli elementi per valutare se, in che modo e con quale maggioranza possa nascere un nuovo esecutivo.
Dopo l’esito dell’esplorazione del presidente della Camera, Roberto Fico, che ha registrato l’avvio di un dialogo tra M5S e Pd, occorrerà perciò capire se questo confronto si concluderà positivamente. Inevitabile quindi che il Capo dello Stato attenda il compiersi di tutti i passi necessari, che richiederanno, come ha esplicitato sempre Fico, l’esaurirsi anche di una dialettica interna alle due forze politiche, che culminerà con la Direzione del Pd convocata per il prossimo 3 maggio.
E’ chiaro che in questa settimana le antenne quirinalizie resteranno puntate su tutte le sedi di dialogo formale ed informale per capire l’evolversi della situazione, ma dal Capo dello Stato non sono da attendersi passi formali.