Milano, 27 apr. (AdnKronos) – La crisi della carta stampata non è ancora terminata, ci sarà bisogno ancora di qualche anno, ma non siamo lontani dal punto di svolta. A fare il punto sullo stato dell’editoria è Marco De Benedetti, presidente del gruppo Gedi, che in un’intervista pubblicata su Repubblica, spiega: “La crisi della carta stampata è cominciata dieci anni fa e non è terminata, la contrazione del mercato conserva una velocità superiore ai risultati economici che producono sia il giornale sia il digitale. Dobbiamo accompagnare questa transizione, non siamo lontani dal punto di svolta, ma credo che avremo ancora bisogno di qualche anno”.
Negli anni il giornale ha subìto una profonda evoluzione, con l’arrivo di web, video, audio e radio; il vero e proprio quotidiano, però, non sembra destinato a scomparire: “Non do retta alle profezie che lo condannano – afferma De Benedetti -. Naturalmente dovrà evolvere sempre di più e ci sono già molti esempi nel mondo a cui guardare; dovrà diventare un prodotto più asciutto e di grande qualità giornalistica nell’informazione, nelle inchieste, nella scrittura”.
Del resto, avverte il manager, “siamo in una fase decisiva, segnali incoraggianti arrivano dai mercati nordamericani dove il digitale comincia ad essere un business vero. Abbiamo fissato le basi per essere protagonisti in questo nuovo mondo e confido che il background professionale di Laura Cioli ci aiuti a consolidare la nostra posizione di leader nel settore”.