Venezia, 26 apr. (AdnKronos) – ‘I rimborsi per le vittime dei reati finanziari dovrebbero finalmente partire, la Regione Veneto faccia la propria parte affinché le operazioni siano rapide: ci sono persone che attendono da ormai cinque anni. Per questo auspichiamo l’apertura di almeno due sedi ad hoc, una Vicenza e l’altra a Treviso in modo da velocizzare le pratiche”. è questa la richiesta contenuta in una mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico e sottoscritta anche da Lista AMP e Veneto Civico dopo che il sottosegretario all’Economia ha dichiarato come sia ormai imminente l’emanazione dei decreti attuativi della legge istitutiva del Fondo stesso, con una dotazione complessiva di 100 milioni.
‘Solo in Veneto i risparmiatori coinvolti dal crac di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, son oltre 200mila, qua è il maggior numero di vittime, due terzi delle quali ultra 65enni. Pensionati, artigiani, imprenditori ma anche lavoratori dipendenti i cui risparmi sono stati azzerati a causa dell’acquisto di azioni delle Popolari, dove da sempre avevano il proprio conto corrente. Investimenti fatti in assoluta ‘tranquillità’, magari suggeriti da persone di fiducia. Si tratta di un vero e proprio dramma sociale – continua la nota del gruppo dem – e adesso che iniziamo a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel occorre accelerare”.
“Tutte le istituzioni sono chiamate a fare la propria parte: alla Regione chiediamo di aprire due sportelli per redigere in modo corretto le istruttorie e velocizzare le pratiche per ottenere il riconoscimento dei risarcimenti. Perdere altro tempo, per chi ha visto svanire nel nulla i risparmi di una vita sarebbe un ulteriore, gravissimo, danno”, conclude la nota dem.