Alessia Trost
A.G.GiancarloColombo

In occasione del Golden Gala Pietro Mennea, si sfideranno nel salto tre regine come Mariya Kuchina-Lasitskene, Alessia Trost e Yuliya Levchenko

Mariya Kuchina-Lasitskene, Alessia Trost e Yuliya Levchenko. Tre campionesse, tre regine del salto in alto si sfideranno giovedì 31 maggio al Golden Gala Pietro Mennea, quarta tappa della IAAF Diamond League 2018 allo stadio Olimpico di Roma. Gli sguardi dell’iridata russa, dell’ucraina argento mondiale e dell’azzurra bronzo a Birmingham torneranno ad incrociarsi sulla mitica pedana che ai Mondiali del 1987 mandò Stefka Kostadinova in orbita a 2,09, ancora oggi la misura più alta mai saltata da una donna. Al Golden Gala l’alto femminile sarà una sfida tra le sfide, con Alessia Trost stella di casa: solo pochi mesi dopo il bronzo mondiale di Birmingham, la 25enne compagna di allenamento di Gianmarco Tamberi proverà a rubare centimetri ai piedi della Curva Sud.

MARIYA – 25 anni (1,80m x 60kg), russa di Prokhladny in Caucaso, è la campionessa del mondo in carica. Dal 2017 al suo cognome ha affiancato quello del marito lituano Vladas Lasitskas, commentatore tv di tennis su Eurosport. Sono quasi tre anni che non perde fuori dalla Russia: è imbattuta da 38 gare e ha al suo attivo 38 salti in carriera oltre i 2 metri. Due titoli iridati all’aperto (2015-2017) e altrettanti in sala (2014-2018), ha conquistato anche l’oro agli Europei Indoor del 2015 e ha dominato due edizioni della IAAF Diamond League (2014-2017). Grazie al 2,06 centrato a Losanna nel 2017 è decollata verso i piani nobili della specialità a livello alltime. Quest’anno con il 2,04 di Volgograd ha ritoccato anche il personale al coperto, prima di planare in cima al podio mondiale di Birmingham. Ha già partecipato a due edizioni del Golden Gala compresa la vittoria del 2017 a quota 2 metri. Nelle categorie giovanili è stata senmpre l’avversaria numero uno dell’azzurra Alessia Trost. Attenzione perché quando fissa l’asticella con il suo sguardo glaciale vuol dire che sta per prendere il volo.

YULIYA – 20 anni (1,79m x 60kg), ucraina, la Levchenko è la medaglia d’argento dei Campionati del Mondo di Londra 2017. Proprio in occasione della rassegna iridata ha varcato per la prima volta la soglia dei 2 metri, salendo a 2,01. La bionda saltatrice nel 2017 ha vinto gli Europei under 23, meritandosi anche il titolo di European Athletics Rising Star of the year. Una stella emergente con un sorriso che conquista anche fuori dalla pedana di gara. Yuliya, infatti, può contare su migliaia di follower e tifosi che non si perdono uno scatto sui suoi account social.

ALESSIA – 25 anni compiuti l’8 marzo, la Trost fisicamente è la più alta del trio (1,88m x 69kg). L’inverno appena trascorso le ha portato la medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Birmingham. Pordenonese, dalla fine del 2016 si è trasferita ad Ancona dove si allena con Gimbo Tamberi e il papà-coach Marco. Plurimedagliata internazionale nelle categorie giovanili (dove aveva ripetutamente battuto la Kuchina), a livello assoluto vanta anche un argento agli Euroindoor del 2015. Nel 2013 è diventata la terza azzurra di sempre, dopo Sara Simeoni e Antonietta Di Martino, a varcare il muro dei 2 metri. L’altista delle Fiamme Gialle ha già preso parte per tre volte al Golden Gala; miglior piazzamento il quarto posto della passata edizione.