(AdnKronos) – La situazione di Alitalia non sembra poi destare, al momento, particolare preoccupazione anche se bisogna guardare al lungo periodo. “I commissari hanno operato bene. Il prestito ponte è sostanzialmente intatto”, sottolinea Calenda ricordando anche che 100 dei 900 milioni di prestito sono di garanzia alla Iata. Prestito, sottolinea ancora, sul quale è in corso un’interlocuzione con l’Unione Europea. Ma, avverte, la compagnia “è comunque fragile nel lungo periodo, per ridurre le perdite occorre acquistare nuovi aerei e serve poi l’accordo con i sindacati nella fase di trasferimento”.
Intanto, dalla Germania, Lufthansa, ancora una volta, mette nero su bianco le proprie condizioni: Alitalia interessa ma non così com’è, prima va ristrutturata e questa operazione devono farla gli italiani. “L’Italia – afferma il cfo Ulrik Svensson – è un mercato molto importante. Per noi è il secondo mercato importante dopo gli Stati Uniti. Tuttavia, è importante ricordare che il modo in cui si presenta oggi Alitalia non ci interessa affatto. Abbiamo consegnato agli italiani un concept paper su come una compagnia aerea completamente ristrutturata potrebbe apparire in termini di dimensioni, costi, destinazioni e così via”.
Insomma, un’Alitalia “con costi inferiori e un numero minore di aerei e persone”. Ma questa, puntualizza Svensson, è un’operazione che “dovrà essere effettuata dagli italiani. Non lo faremmo come nuovo azionista”. E, comunque, non si prevedono tempi brevi: il concept paper, che non è un’offerta, “dovrà ovviamente essere valutato dalle autorità italiane. Ma non c’è ancora un governo in carica. Penso che ci vorrà molto tempo prima che si verifichi qualcosa da quella parte”.