Vela – Volvo Ocean Race: MAPFRE torna nuovamente in corsa

I leader della classifica generale della Volvo Ocean Race, gli spagnoli di MAPFRE, sono rientrati in regata venerdì mattina, dopo un pit-stop a Capo Horn

Mapfre
Credits: Martin Keruzore/Volvo Ocean Race

La scelta è costata a MAPFRE quasi 13 ore e il team ora si trova a 260 miglia alle spalle del resto della flotta con il battistrada Team Brunel a poco più di 1.600 miglia dalla linea del traguardo di Itajaí, in Brasile. Sebbene l’equipaggio iberico si fosse preparato per una possibile sosta per riparare la rotaia e aveva allertato il proprio shore team che si trovava in stand-by nei pressi di Capo Horn, la decisione è divenuta inevitabile quando la randa si è rotta in due pezzi poco prima del passaggio del capo. Il watch captain Pablo Arrarte ha spiegato:

“in un certo senso siamo stati fortunati ad aver rotto la randa così vicino alla costa e che con l’aiuto dello shore team la si possa riparare. Le riparazioni prendono sempre più tempo di quanto vorresti.”

Lo skipper Xabi Fernández ha detto:

“non si tratta di una cosa semplice perché la riparazione alla randa deve asciugare bene, ma ripartiamo verso il Brasile, non siamo operativi al 100% ma stiamo lavorando il più possibile per perdere il minor tempo possibile.”

Lo skipper di Brunel Bouwe Bekking ha scritto:

“davanti la flotta continua a spingere, con rotta est-nord-est e con vento ancora sostenuto, e sta passando a sud delle isole Falkland. “Sembra proprio che il Southern Ocean non ci voglia lasciare andare e ci tenga ancora legati. La direzione del vento non ci lascia puntare verso nord, siamo al lasco stretto in 28/35 nodi di vento e l’acqua è molto fredda. Fa male vedere che a ogni rilevamento perdiamo, dato che le barche dietro hanno un vento migliore. C’è solo un routing che dice che MAPFRE potrebbe vincere questa tappa. Ma questa è la vela, non sempre divertente, mai prevedibile, è questo che la rende uno sport speciale.”

Il navigatore di Team AkzoNobel Jules Salter concorda che la meteo non è esattamente ideale:

“non è bello né per le persone, né per le barche. Ma queste condizioni ci aiutano a recuperare un po’ di miglia a nord-est, in attesa della bassa pressione che ci ha inseguito a Capo Horn, che dovrebbe attraversare la Patagonia e prenderci quando saremo al traverso delle Falkland. Probabilmente allora avremo di nuovo un’andatura in poppa, con mare difficile, ma almeno punteremo sul nord e verso un clima più caldo.”

Team Sun Hung Kai/Scallywag intanto continua a navigare verso la costa Cilena, dopo la tragica perdita del velista John Fisher a cui tutti i componenti della flotta hanno voluto tributare un omaggio al passaggio di Capo Horn.