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LaPresse/REUTERS

Kevin Love ha confessato di aver avuto un attacco di panico nel corso della stagione: l’ala grande dei Cavs ha trovato il coraggio di parlarne apertamente

I giocatori NBA, come tutti gli sportivi del resto, devono fare i conti con diversi problemi fisici e infortuni nel corso della loro carriera. Ma cosa fare se i problemi sono di natura… mentale? Kevin Love, attualmente ai box per una frattura alla mano, ha parlato di un grave episodio che gli è capitato lo scorso 5 novembre, nel corso della partita contro gli Atlanta Hawks: Love ha avuto un attacco di panico. Il giocatore ha affermato ai microfoni di ESPN che avesse avuto una strana sensazione già prima della partita, nonostante i veri sintomi si fossero manifestati solo nel terzo quarto. Love venne portato in ospedale, spiegando di aver avvertito dolore alla pancia e mancanza d’aria. I medici gli ha riferito che tali sintomi erano stati causati da un attacco di panico. Da quel momento Love ha iniziato a vedere un terapista una volta al mese. L’ala dei Cleveland Cavaliers ha raccontato di aver avuto il coraggio di parlare del suo problema grazie alle dichiarazioni di DeRozan che di recente ha parlato apertamente della sua depressione:

“è spuntato dal nulla. Non ne avevo mai sofferto prima. Non sapevo neanche dire se fossero qualcosa di esistente. Ma è reale, proprio come una mano rotta o una caviglia slogata. Da quel giorno, praticamente tutto ciò che penso riguardo alla mia salute mentale è cambiato. La salute mentale è invisibile, ma è qualcosa che prima o poi tocca tutti. Fa parte della vita. Come ha detto DeMar: ‘non abbiamo mai modo di sapere che cosa una persona stia vivendo in quel momento’”

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