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Jovanotti parla di Davide Astori, il cantante ha scritto su Facebook il suo pensiero sulla morte prematura del calciatore della Fiorentina

Si sono celebrati oggi i funerali di Davide Astori, calciatore della Fiorentina e uomo da imitare. La morte del difensore ha scosso l’Italia intera, che di controbalzo ha dimostrato il suo affetto al 31enne riempiendo la piazza di fronte alla Basilica di Santa Croce dove la cerimonia funebre ha avuto luogo. Anche Jovanotti ci ha tenuto ad esprimere il suo pensiero su quanto accaduto a Davide Astori e l’ha fatto su Facebook postando il video che la Fiorentina ha realizzato in memoria del suo capitano usando come colonna sonora proprio la canzone dal titolo ‘Terra degli uomini‘ del cantautore romano. “Son sempre i migliori che partono, ci lasciano senza istruzioni“, recita il brano in un verso particolarmente vicino all’episodio accaduto al calciatore scomparso domenica. Senza usare le parole delle sue canzoni, ma utilizzando quelle che gli arrivano direttamente dal cuore Jovanotti esprime tutto il suo dolore per la perdita di Davide:

oggi la sua squadra, la Fiorentina, ha pubblicato questo video dedicato a Davide Astori.  Mi permetto di condividerlo con voi. I suoi compagni hanno scelto una mia canzone per accompagnarlo, che ha a che fare con quel vuoto che rimane quando qualcuno ci lascia, ma soprattutto ha a che fare con l’importanza di ogni attimo di respiro che ci è concesso spartire con le persone che fanno un pezzo di strada con noi, in tutti i sensi. Tutti siamo rimasti colpiti e senza parole di fronte a questa fatalità che ha ucciso un ragazzo che aveva l’aria di uno che conosciamo da sempre, la faccia di un compagno di scuola, di un fratello, di un campione con i piedi leggeri ma ben piantati a terra, un capitano. Viviamo immersi nelle atmosfere cariche, spesso grazie al cielo molto festose, competitive, col cuore in gola, dove le emozioni giocano un ruolo forte, e di fronte all’impensabile non ci sono mai le parole giuste, ci assale solo un grande dispiacere senza nome e la sensazione che l’unica cosa da fare sia vivere, fino all’ultimo attimo. C’è poi la gratitudine verso chi ha dato emozioni e distribuito umanità intorno a se in modo naturale, perchè era nella sua natura, e va via all’improvviso e senza una ragione. Ma si sa che la ragione arriva fino a in certo punto, poi chissá cosa succede. Un abbraccio alla famiglia del Capitano e a tutti i suoi amici e agli sportivi.

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