Festa Inter per i suoi 110 anni, Milito snobba la Juventus: “eguagliare il nostro Triplete? Resteremmo comunque i primi”

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Presente a Milano per i 110 anni dell’Inter, Diego Milito ha parlato della situazione nerazzurra soffermandosi anche sull’eventuale Triplete della Juve

LaPresse/Spada

Centodieci anni e non sentirli, l’Inter festeggia il proprio ‘compleanno’ e ritrova i campioni che l’hanno resa grande. Uno su tutti Diego Milito, protagonista di quella che resta, al momento, l’impresa più grande della società nerazzurra. Il ‘Triplete’ conquistato nel 2010 resta una gemma incastonata nella storia del club milanese, un ricordo indelebile per l’attaccante argentino che ne ha parlato ai microfoni della ‘Rosea’:

“I colori nerazzurri sono dentro di me. Insieme ai compagni, con l’Inter ho potuto scrivere la storia e coronare tutti i sogni di un calciatore. A Milano ho ancora tanti amici e sono onorato di fare parte di questa società. So di essere nel cuore dei tifosi, loro saranno per sempre nel mio. Adesso c’è Icardi che ha fatto tanto per la squadra e con i suoi gol sono certo che torneremo in Champions. Tornare nell’Europa che conta è troppo importante, anche per il momento storico varrebbe come un vero scudetto. Sono sicuro che questi ragazzi sanno cosa fare e lo faranno. In fondo sono ancora lì in alto, dopo un girone d’andata alla grande. Forse anche troppo alla grande. Triplete Juve? Io tifo Inter e Genoa, ma non per questo voglio il male degli altri. E se il problema è perdere l’esclusività del Triplete, noi saremmo comunque stati i primi. La sfida tra Inter e Napoli? Chiaro che tifo Inter, per ripartire alla grande. Anche se un po’ mi dispiacerebbe nella misura in cui allontanerebbe il Napoli dallo scudetto. Per come giocano se lo meriterebbero”.

Tra pochi mesi andranno in scena i Mondiali in Russia, purtroppo mancherà l’Italia e Milito non nasconde il proprio dispiacere per questa situazione:

“Da mezzo italiano, ancora fatico a crederci. Il movimento calcio deve farsi delle domande sul momento che sta vivendo, ma la Nazionale aveva comunque tutti i mezzi per qualificarsi. Un Mondiale senza Italia non è la stessa cosa. Il cuore dice che vincerà l’Argentina, ma anche Brasile, Germania, Spagna e Francia sono fortissime”.