F1 – Ribaltone in casa Red Bull, Newey lascia l’incarico di direttore tecnico: nominato già il suo sostituto

La Red Bull ha ufficializzato la sostituzione di Adrian Newey con Pierre Wache, che andrà a ricoprire il ruolo di direttore tecnico

LaPresse/Photo4

La Red Bull modifica il proprio organigramma e a farne le spese è Adrian Newey, che lascia l’incarico di direttore tecnico per assumere un ruolo più marginale. Il ‘santone’ del team di Milton Keynes sarà chief technical officer, un riconoscimento per il lavoro svolto all’interno del progetto Valkyrie, che gli sta portando via molto tempo. Al posto di Newey è stato promosso Pierre Wache, finora responsabile degli ingegneri delle performance. A spiegare questi cambiamenti è stato Chris Horner ai microfoni di Motorsport.com:

“Fa parte della nostra evoluzione. Adrian rimane CTO, Pierre assume un ruolo centrale come quello di direttore tecnico, mentre Rob Marshall rimane il chief engineering. Dan Fallows rimane responsabile dell’aerodinamica così come Paul Monaghan capo degli ingegneri. Questi nuovi regolamenti hanno sicuramente attirato la grande creatività di Adrian, sta contribuendo al lavoro della squadra e si diverte con questo regolamento. Ovviamente deve dividere i suoi sforzi tra i progetti dell’Aston Martin e la Formula 1, ma è bello vederlo motivato e capace di godersi la Formula 1 di nuovo”.

L’esperienza di Wache in Formula 1 comincia con la Michelin, per poi continuare prima con la Sauber e poi con la Red Bull. Laureato in meccanica dei fluidi, Wache è un esperto di gomme e meccanica, dunque andrà a svolgere un lavoro di verso da Newey, come da lui sottolineato all’Equipe:

“Capisco cosa rappresenta questa posizione. E il rischio che ne deriva. Non dirò che mi spaventa. Ma conosco i risultati che mi vengono richiesti. E vorrei dimostrare di essere in grado di raggiungerli. Non cambierò tutto, ma lavorerò necessariamente in modo diverso. Adrian ha lavorato più sul lato aerodinamico delle cose, io sono più concentrato sul cercare di scaricare a terra la potenza”.