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Yonghong Li insolvente, il patrimonio del proprietario del Milan finisce all’asta sull’Ebay cinese: scandalo pazzesco svelato dal Corriere della Sera

Yonghong Li
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Le due facce del Milan: una, quella relativa al campo, che finalmente e dopo mille difficoltà è tornata a sorridere; l’altra, quella misteriosa e relativa alla proprietà cinese, che preoccupa sempre più. L’inchiesta portata avanti dal Corriere della Sera a condotta da Milena Gabanelli e Mario Gerevini è inquietante. I due giornalisti, infatti, hanno indagato sulle holding di proprietà di Yonghong Li scoprendo che la holding Shenzhen Jie Ande, presentata anche come credenziale per l’acquisto del Milan, è insolvente. Tanto che, come riportato dal Corriere della Sera, la Shenzhen Jie Ande era stata raggiunta da un ordine arrivato dal tribunale del distretto di Futian: “Vendete all’asta il 2 febbraio” su Taobao (l’Ebay cinese). Soldi, circa 60 milioni di euro, che sarebbero dovuti andare a ripagare i debiti con le banche. Ma c’è di più: perché sempre secondo il Corriere della Sera, l’8 gennaio: “la Banca di Canton, a cui non ha pagato i debiti, chiede la liquidazione per bancarotta della holding Jie Ande”. Qual è la verità dunque su Mr Li e come ha fatto ad acquistare il Milan per 740 milioni di euro? Le risposte fornite dal Corriere della Sera sono davvero preoccupanti:

“A questo punto i casi sono tre. 1) Li è realmente molto ricco, finora ha tenuto nascosto il suo vero tesoro che forse non può far emergere, e non paga i debiti perché è distratto. 2) Ha fregato tutti ed è un mitomane. 3) Si è prestato a interpretare la parte in un gioco più grande di lui nel quale i soldi e le garanzie non sono suoi. 4) L’importante è che il Milan non finisca su Taobao”.