Roma, 20 feb. (AdnKronos) – “La vertenza Embraco pone in maniera drammatica il tema del lavoro al centro del dibattito pubblico. In questi anni abbiamo registrato dei segnali di risveglio, e in questi mesi anche una lieve ripresa economica. Ma alcuni processi negativi rimangono, anzi permangono, e da anni mettono in crisi lo sviluppo. Per questo auspichiamo in prima battuta che il licenziamento dei dipendenti venga scongiurato e che la vicenda possa dare lo spunto per ripensare il tema della delocalizzazione in modo nuovo e contemporaneo”. Ad affermarlo in una nota Roberto Rossini, è il presidente nazionale delle Acli in merito alla vicenda dell’azienda brasiliana Embraco, società controllata da Whirlpool.
“Il caso di Daniele Simoni, l’operaio della Embraco che oggi si è incatenato al cancello d’ingresso della fabbrica – aggiunge Santino Scirè, responsabile nazionale del lavoro per le Acli – mette in evidenza come in questo braccio di ferro tra governo, sindacati e imprenditori le prime vittime siano i lavoratori. In attesa della decisione dell’Unione europea, invitiamo tutte le forze in campo a fare un ulteriore tentativo di mediazione e tenere presente che sul tavolo della trattativa si gioca il futuro di persone”.