Palermo, 23 feb. (Adnkronos) – C’è lo spreco dei fondi comunitari nelle criticità evidenziate dal presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione siciliana Luciana Savagnone. “I fondi comunitari sono sprecati al massimo – ha detto ai giornalisti a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 – Già ci sono quelli che non vengono assegnati, e quello è un danno erariale di cui non ci possiamo occupare perché l’inerzia non viene purtroppo sanzionata, ne si può sapere perché non ci sono stati progetti. E poi ci sono i fondi che vengono sprecati e assegnati male. C’è sempre un problema di controllo interno che manca”. Nel 2017, si legge nella relazione del presidente, la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti “si è occupata innumerevoli volte di danni erariali provocati dallo spreco di fondi comunitari perché indebitamente erogati in favore di soggetti che non avevano i requisiti richiesti ovvero perché utilizzati in modo improprio”. Risorse a sostegno dell’imprenditoria e dell’agricoltura e per le quali “sono state emesse numerosissime sentenze di condanna alla restituzione delle somme”. “La diffusione del fenomeno delle illegittimità riscontrate – aggiunge Savagnone – induce a ritenere che difetti nel meccanismo di concessione dei suddetti contributi un attento controllo delle sue varie fasi, da quella di individuazione dei possibili beneficiari fino a quella di erogazione delle risorse”. In particolare, una “responsabilità va attribuita alle banche che sono soggetti intermedi nell’erogazione dei contributi alle imprese”.