Palermo, 23 feb. (Adnkronos) – E’ “temerario affermare l’esistenza di un ulteriore indebitamento ‘che costerà alla Sicilia qualcosa come 30 milioni l’anno'”. A dirlo, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione siciliana, è il presidente della Sezione di controllo Maurizio Graffeo. “Anche a garanzia della compagine governativa regionale di recente insediatasi ‘ aggiunge – allo stato degli atti sono costretto a negare che la Sezione delle autonomie, con la recente deliberazione n. 19/2017, attivata come questione di massima, proprio, dalle Sezioni riunite siciliane, abbia in effetti censurato come irregolari o scorretti i criteri di contabilizzazione e di utilizzo del fondo anticipazioni di liquidità adottati dalla Regione nel 2017. Da una prima istruttoria ‘ conclude – emerge, infatti, la corretta interpretazione ed applicazione della normativa statale in materia”.