Palermo, 23 feb. (Adnkronos) – C’è una tirata d’orecchie “al ruolo svolto da certa stampa” nella vicenda connessa al giudizio di parificazione del rendiconto della Regione siciliana del 2016 nell’intervento del presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana Maurizio Graffeo all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2018 della Sezione giurisdizionale della Corte. “Ci limitiamo ad esprimere il nostro fermo e forte rammarico ‘ afferma – per il ruolo svolto  da certa stampa che ha preferito seguire la facile via dello scandalismo e dell’allarmismo, alimentati fino al punto da far effettivamente rischiare alla Regione, tramite tali notizie, un vero default, piuttosto che rendere utili e fondate informazioni agli utenti circa il reale stato dei conti regionali”. Graffeo sottolinea il “rispetto” per la sentenza resa a Roma delle Sezioni riunite della Corte in sede giurisdizionale che a tal proposito hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal pm contro la decisione di parifica resa dalle Sezione riunite siciliane ma, allo stesso tempo, evidenzia come “faccia stato solo per le parti tra le quali è stata pronunciata e non costituisce precedente vincolante per le Sezioni riunite siciliane”. E aggiunge: “In caso contrario comporterebbe un ripensamento del complessivo assetto organizzativo della parificazione in Sicilia e del suo stesso valore giuridico. Va invece evitato qualsiasi vulnus all’autonomia della Regione siciliana garantita dallo Statuto speciale”.