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Alisson - LaPresse/AFP

Il portiere della Roma Alisson torna a parlare delle sue esperienza in giallorosso e ammette: “il primo anno mi sono sentito abbandonato”

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Alisson – Foto Fabio Rossi/AS Roma/ LaPresse

Le confessioni di Alisson. Il portiere della Roma, tra le note più bella della stagione giallorossa, torna a parlare della sua prima stagione in Italia nel corso di una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Il brasiliano racconta poi la sua parata più bella e la sua ‘papera’ più clamorosa avvenuta al di fuori dal campo di gioco. Ecco le parole di Alisson:

“Se mi sono sentito abbandonato nel mio primo anno alla Roma? Sì, un po’. Però ho passato più tempo con mia moglie: un mese dopo l’arrivo a Roma, lei era incinta. E così ho pensato meno alle cose che andavano male. Però ho lavorato e imparato tanto, anche insieme a un portiere grandissimo come Szczesny: quando sono arrivato a Roma ero pronto come calciatore, adesso sono pronto anche per il calcio italiano”.

“Su Biglia la parata più bella”

“Brasile-Argentina 3-0 nel 2016, qualificazioni al Mondiale: sullo 0-0 ho preso un tiro da fuori area di Biglia e. subito dopo. abbiamo segnato il gol del vantaggio. Con la Roma ho fatto una bella partita contro l’Atletico Madrid all’Olimpico, in Champions. Ma non bisogna pensare troppo alle belle parate perché magari la mandi in angolo e prendi gol un secondo dopo”.

“La papera più clamorosa… fuori dal campo”

“Brasile-Argentina 3-0 nel 2016, qualificazioni al Mondiale: sullo 0-0 ho preso un tiro da fuori area di Biglia e. subito dopo. abbiamo segnato il gol del vantaggio. Con la Roma ho fatto una bella partita contro l’Atletico Madrid all’Olimpico, in Champions. Ma non bisogna pensare troppo alle belle parate perché magari la mandi in angolo e prendi gol un secondo dopo”.