Nuova Renault MEGANE R.S.

Il Gruppo Renault realizza il miglior esercizio della sua storia e stabilisce un nuovo record per vendite, fatturato, margine operativo e risultato netto

Il fatturato del Gruppo raggiunge 58.770 milioni di euro (+14,7%), di cui 2.727 milioni di euro per AVTOVAZ. Escludendo l’impatto del consolidamento di AVTOVAZ, il fatturato del Gruppo cresce del 9,4%, attestandosi a 56.043 milioni di euro (+10,1% al netto dell’effetto cambio). Il fatturato del Ramo Auto, AVTOVAZ esclusa, si attesta a 53.530 milioni di euro (+9,3%), essenzialmente grazie alla crescita dei volumi (+3,3 punti) e all’aumento delle vendite ai partner (+2,6 punti), a sua volta indotto dall’avviamento della produzione di Nissan Micra in Francia e dal dinamismo dell’attività CKD per l’Iran e la Cina. L’effetto prezzi (+1,5 punti) beneficia essenzialmente degli incrementi di prezzo correlati al rinnovamento della gamma. Gli altri effetti (+2,0 punti) sono parzialmente dovuti alle buone performance delle attività veicoli usati e ricambi. L’effetto cambio è negativo per 0,7 punti, essenzialmente a causa del calo del Peso argentino, della Lira turca e della Sterlina. Il margine operativo del Gruppo si attesta a 3.854 milioni di euro e rappresenta il 6,6% del fatturato.

Renault Symbioz Demo carIl margine operativo del Ramo Auto, AVTOVAZ esclusa, cresce di 363 milioni di euro (+15,2%) attestandosi a 2.749 milioni di euro, pari al 5,1% del fatturato, rispetto al 4,9% nel 2016. Tale performance si spiega essenzialmente con la forte crescita dell’attività (impatto positivo di 493 milioni di euro) e l’impatto positivo del Monozukuri (663 milioni di euro). L’effetto mix/prezzi/arricchimento non beneficia nella stessa misura che nel 2016 degli incrementi di prezzo nei Paesi emergenti per compensare la svalutazione delle divise, e diventa negativo per 230 milioni di euro. Le materie prime hanno un impatto negativo di 394 milioni di euro, che corrisponde in gran parte all’aumento dei prezzi dell’acciaio. L’impatto negativo delle divise (-300 milioni di euro) è principalmente correlato alla svalutazione del Peso argentino, della Sterlina e del Dollaro americano. Il margine operativo di AVTOVAZ (non consolidata nel 2016) si attesta a 55 milioni di euro, pari al 2,0% del suo fatturato. Il contributo del Finanziamento delle vendite al margine operativo del Gruppo raggiunge 1.050 milioni di euro, rispetto a 896 milioni di euronel 2016. L’incremento del 17,1% è essenzialmente indotto dalla crescita degli asset fruttiferi medi (+18,9%), che rispecchiano la forte dinamica commerciale di RCI Banque. Gli altri proventi e oneri operativi si attestano a -48 milioni di euro (contro +1 milione di euro nel 2016). Il risultato operativo del Gruppo ammonta a 3.806 milioni di euro, rispetto a 3.283 milioni di euro nel 2016 (+15,9%). Il risultato finanziario registra -504 milioni di euro, contro -323 milioni di euro nel 2016. Il degrado corrisponde essenzialmente al consolidamento del risultato finanziario di AVTOVAZ, pari a -112 milioni di euro, nonché all’impatto negativo dell’aggiustamento del valore delle partecipazioni detenute (-120 milioni di euro contro -3 milioni nel 2016).

Il contributo delle imprese consolidate all’equity, essenzialmente Nissan, ammonta a 2.799 milioni di euro, rispetto a 1.638 milioni di euro nel 2016. Il contributo di Nissan comprende proventi non ricorrenti pari a 1.021 milioni di euro, corrispondenti alla riforma fiscale votata alla fine del 2017 negli Stati Uniti e al guadagno realizzato sulla cessione della partecipazione al capitale di Calsonic Kansei. Le imposte correnti e differite registrano un onere di 891 milioni di euro. Il risultato netto si attesta a 5.210 milioni di euro (+47,1%) e il risultato netto di pertinenza del Gruppo a 5.114 milioni di euro (18,87 euro per azione, rispetto a 12,57 euro per azione nel 2016). Al netto degli elementi non ricorrenti citati per Nissan, il risultato netto di pertinenza del Gruppo ammonterebbe a 4.093 milioni di euro (15,10 euro per azione). Il free cash-flow operativo del Ramo Auto (AVTOVAZ compresa) è positivo, con 945 milioni di euro, compreso l’impatto positivo della variazione del fabbisogno di capitale circolante, pari a 550 milioni di euro e l’aumento degli investimenti di 359 milioni di euro. Al 31 dicembre 2017, le scorte complessive (compresa la rete indipendente) rappresentano 57 giorni di vendita, contro 59 giorni a fine dicembre 2016. Un dividendo di 3,55 euro per azione, contro 3,15 euro per il precedente esercizio, sarà presentato all’approvazione della prossima Assemblea Generale degli azionisti.