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Luca Pietro Santi

Finali Samsung Galaxy A Coppa Italia: sarà ancora Conegliano-Novara. La Igor rimonta da 1-2 e batte un grande Saugella Team al tie-break

Sarà ancora Conegliano-Novara. Come in Supercoppa Italiana, come nel girone di Champions League, come in vetta alla classifica della Samsung Galaxy Volley Cup di Serie A1. Dopo l’Imoco Volley, vincitrice per 3-0 sulla Unet E-Work Busto Arsizio, anche la Igor Gorgonzola si qualifica alla finalissima della Samsung Galaxy A Coppa Italia, superando per 3-2 il Saugella Team Monza. Un match vibrante, che le brianzole hanno interpretato benissimo, forzando al servizio, spingendo su ogni colpo e mettendo in difficoltà la seconda linea azzurra. E che si è concluso naturalmente al tie-break, dopo una fase iniziale pro-Novara e una centrale in cui Monza, spinta da una Serena Ortolani da 28 punti, si è portata avanti 2-1. Lì le bocche da fuoco piemontesi, Plak e Egonu – rispettivamente 20 e 35 punti – hanno capovolto nuovamente il punteggio e con l’apporto decisivo di Chirichella hanno chiuso 15-13 al quinto. Così, domenica alle 20.30, in diretta su Rai Sport + HD, andrà in onda un altro capitolo della saga recente tra le due corazzate che da quasi due anni monopolizzano la scena di vertice.

La cronaca. Massimo Barbolini sceglie il consueto roster con Egonu opposta a Skorupa, Piccinini e Plak in banda, Chirichella e Gibbemeyer al centro, Sansonna libero. Formazione abituale anche per Luciano Pedullà, con Ortolani in diagonale con Hancock, Begic e Havelkova in posto 4, Devetag al centro insieme a Dixon, Arcangeli libero. Le due squadre si studiano attentamente e il punteggio nelle fasi iniziali resta in equilibrio. L’ace di Dixon fa 8-8, Monza sorpassa con la botta di Begic e l’ace di Hancock (8-10). Muro di Chirichella e parità, Ortolani e Begic in parallela firmano il nuovo allungo 11-13. Le brianzole mantengono due punti di vantaggio fino a quando Egonu e Plak non impattano a quota 18. Chirichella ancora pari a 21. Due attacchi indifendibili di Egonu, sopra il muro, spediscono avanti la Igor 23-22. Begic pareggia. Palla ancora a Egonu, che però allunga un po’ troppo la traiettoria e dà il set point al Saugella Team. L’opposto della Nazionale si rifà immediatamente, 24-24. Dixon in fast, Piccinini tra le mani del muro (25-25). Egonu di forza fa 26-25 e Pedullà ricorre al time out. Difesa sensazionale di Sansonna, Plak si fa trovare pronta e regala alle piemontesi un set molto tirato.

Il Saugella Team riparte con rinnovata energia e mette alle corde la Igor. Ace di Egonu, muro di Skorupa eppure le azzurre restano dietro sul 6-7. Allungo firmato da Dixon, poi Egonu colpisce male al termine di uno scambio intensissimo e Monza vola a +4. Immediata la reazione di Novara sul turno di servizio di Plak, 11-12. Ortolani è precisa, infila tra le mani del muro il 13-16. Egonu a segno, Dixon allarga la fast e 17-17. Chirichella vince il duello sottorete e spinge la Igor al sorpasso, Pedullà ferma il gioco. Begic e i falli di Skorupa e Chirichella capovolgono la situazione, 18-20. Plak spinge, Havelkova non supera la rete e 20-20. Ortolani non ha paura e fa 21-22, mentre entrano Zannoni ed Enright. Proprio la portoricana, subito chiamata in causa, manda lungo e 21-23: time out Barbolini. La difesa di Piccinini diventa un’alzata per Egonu, che da ferma inchioda il -1. Di nuovo Ortolani, pallonetto vincente e due set point Monza. Begic si ferma sulle mani di Gibbemeyer e sfuma il primo, Ortolani schiaccia in rete e 24-24. Egonu ha il pallone del contrattacco e lo trasforma nel 25-24, poi sbaglia il servizio e 25-25. Begic ribalta, ma Gibbemeyer inventa il muro (che cade sulla linea) su Dixon e 26-26. Prima Ortolani e poi Egonu, si va avanti. Havelkova sigla il 27-28, quindi Egonu, staccata da rete, tocca male ed è 1-1.

Dal 3-0 al 5-7, il Saugella Team appare ancor più motivato. L’ace di Begic vale il 7-10 e costringe Barbolini a chiamare time out. Ortolani ancora +3 (9-12). Monza macina gioco senza timori reverenziali e mantiene il vantaggio, che si allarga (13-17) e si accorcia (16-18). Sempre Ortolani picchia forte e porta Monza al 16-20. Hancock mette in difficoltà la ricezione delle Campionesse d’Italia, Havelkova può contrattaccare per il +5. Plak va per il -2, ma Ortolani difende e Candi è lesta a sfiorare il pallone sulla rete. Lungolinea vincente di Begic, 19-23. C’è Dixon a inchiodare il 19-24. Chirichella annulla la prima palla set. Non supera il nastro il servizio di Plak e Monza passa a condurre 2-1. Un’altra Igor è quella che torna in campo nel quarto, avanti 6-2 con le sberle di Egonu e una presenza a muro e in difesa più consistente. Monza rientra, due muri di Chirichella la rispingono lontana (9-5). Plak è particolarmente carica, le sue manate tengono avanti le azzurre 13-9. Piano piano le brianzole rosicchiano terreno, tanto che sul 15-13 Barbolini opta per il time out. Dixon passa in mezzo al muro, ma Egonu affonda la parallela del 18-15. Ancora nel segno di Plak prosegue il parziale, che la Igor guida 21-16. Egonu di spada e di fioretto, 23-17. Ancora dell’opposta cresciuta nel Club Italia il 24-18 e il 25-19 che decidono il quarto set. Si va al tie-break.

A partire meglio è Novara, che sfrutta l’errore millimetrico di Ortolani e il muro di Plak per andare sul 2-0. Monza c’è, Candi in primo tempo fa 3-2. Egonu pure, ennesimo diagonale e il divario aumenta fino al 5-2. Dixon non riesce a spingere di là il pallone, Egonu a tutto braccio con il servizio per l’8-5 al cambio di campo. Gibbemeyer mura, Egonu affonda per il 10-6: time out Pedullà. Ortolani non vuole mollare, di potenza prima e d’astuzia poi, palla sull’astina e 11-9. Skorupa serve al bacio Chirichella, imprendibile il primo tempo del 13-10. C’è sempre Ortolani a tenere aperta la porticina. L’ex Imoco annulla una palla match (14-12), Begic realizza l’ace del 14-13. Palla a Egonu, il punto numero 35 è quello della vittoria. Le considerazioni di Cristina Chiricella a fine partita:

“In partite come queste è inevitabile che ci siano alti e bassi, la nostra bravura è stata quella di non mollare nonostante il calo nella parte centrale del match e continuare a pensare di poter fare meglio. Domani sarà una sfida tutta da giocare, una battaglia in cui dovremo riuscire a dare quel qualcosa in più che contro avversarie così forti è necessario. I punti di forza dell’Imoco? Tutti, hanno un muro-difesa molto importante, giocano palle veloci in attacco. Insomma, dovremmo essere brillanti e ciniche, sfruttando tutte le occasioni che ci si presenteranno”.

Le parole di Luciano Pedullà:

“Abbiamo disputato una grandissima partita. C’è mancato veramente poco, forse più nel primo set che nell’ultimo. E se quel primo set l’avessimo chiuso, forse staremmo parlando in altro modo. Usciamo da questo match con una consapevolezza di essere una grande squadra, con ulteriori margini di miglioramento e davvero non avrei potuto chiedere di più. Dall’altra parte del campo hanno sfoderato una Egonu incredibile. Il nostro muro-difesa ha gestito alla grande nei primi tre set, poi inevitabilmente ha avuto difficoltà a limitarla”.