Palermo, 22 feb. (AdnKronos) – “Io non ho ancora letto gli atti ma da quello che emerge finora posso certamente affermare che il capo di imputazione contestato ai miei clienti, di tentato omicidio in concorso, è davvero esagerato, direi spropositato”. Lo ha detto all’Adnkronos l’avvocato Giorgio Bisagna, legale di Carlo Mancuso, di 28 anni, e Giovanni Codraro, di 26, in stato di fermo per il brutale pestaggio del leader di Forza Nuova, Massimo Ursino. I due giovani appartengono al ‘Malarazza’, lo studentato occupato che si trova all’interno dell’istituto dei sordomuti di via Cavour. Altri quattro giovani antagonisti sono indagati sempre per tentato omicidio.
Secondo l’avvocato Giorgio Bisagna, “rispetto a quanto emerso dai fatti finora accertati” ma anche “dalle lesioni accertate” di Massimo Ursino, che ha subito la frattura del setto nasale e un leggero trauma cranico, “parlerei di lesioni ma non certo di tentato omicidio. Non viene confermata la volontà di uccidere”. “Chiaramente – aggiunge il legale dei due fermati – mi riservo ogni valutazione alla lettura degli atti. Ma ribadisco, il tentato omicidio è un reato spropositato. Si va al di là di ciò che è realmente accaduto. Sì, il pestaggio è stato violento ma è anche vero che Ursino è stato dimesso poche ore dopo il ricovero al Civico e inoltre la prognosi mi risulta essere inferiore ai venti giorni. Ribadisco, sono sicuramente lesioni aggravate, ma la volontà di uccidere non mi pare ci fosse”. Fino a questo momento Mancuso e Codraro non hanno reso alcun tipo di interrogatorio, come conferma l’avvocato Bisagna. Dovrebbero essere interrogati davanti al gip tra domani e sabato.
Il legale tiene anche a precisare che né Codraro né Mancuso “hanno precedenti penali”, “come invece ho letto da più parti”, spiega. “Diversamente da quanto scritto da qualcuno – spiega Bisagna – i due hanno procedimenti penali in corso. In particolare, Gianmarco Codraro è stato tratto a giudizio per saccheggio a Cremona e assolto. Mentre Mancuso fa parte dei 17 a processo dopo gli scontri al centro sociale ‘Anomalia’ ed è stato assolto dalla Cassazione”.