Padova, 20 feb. (AdnKronos) – Militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Padova hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Padova su richiesta della locale Procura della Repubblica, nonché numerose perquisizioni nelle provincie di Padova, Rovigo, Mantova e Brescia. L’arrestato, 49 anni residente a San Giorgio Mantovano (Mn), è ritenuto responsabile di numerosi episodi di truffa perpetrati ai danni di istituti di credito, dai quali si faceva erogare linee di credito che non venivano poi onorate, e imprese, presso cui ordinava beni senza poi provvedere a pagare i relativi corrispettivi.
In particolare, poiché tali truffe hanno condotto anche al fallimento di una società padovana (vicenda per la quale a settembre era già finito in carcere un sessantenne di Schiavon, (Vi) i fatti imputati all’indagato riguardano anche il reato di bancarotta fraudolenta. Il modus operandi utilizzato era ormai rodato: veniva individuata una impresa ‘inattiva” avente sede in luoghi lontani da quelli dove venivano perpetrate le truffe. La società veniva poi fatta rilevare da un prestanome e contestualmente trasferita di sede in un luogo in cui risultava sconosciuta. Successivamente venivano depositati floridi bilanci artefatti, al fine di dare dimostrazione di ottimi indici patrimoniali e finanziari.
Tali documenti venivano presentati presso le filiali di istituti di credito e società di leasing per ottenere linee di finanziamento o beni che poi venivano distratti. Nel corso di tali attività venivano anche compiute truffe a numerose imprese per ottenere beni che venivano immediatamente rivenduti senza pagare i fornitori. L’importo delle truffe scoperte ammonta a circa un milione di euro, cifra che peraltro è stata successivamente contestata dalla Procura delle Repubblica, come bancarotta fraudolenta per distrazione, una volta che la società è stata dichiarata fallita.