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Alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018 è di Matthias Mayer l’oro dello sci alpino maschile del superG. L’austriaco in 1’24″44 bissa l’oro di Sochi nella discesa e si dimostra un vero campione. Dopo vent’anni di supremazia norvegese è grazie all’atleta austriaco che il primo posto del podio cambia bandiera e coincidenza vuole che questo avvenga vent’anni dopo la conquista della medaglia d’oro da parte di un altro austriaco dal cognome Mayer. Il norvegese Kjetil Jansrud è sul podio con un argento al collo, mentre lo svizzero Beat Feuz è bronzo. Niente da fare per gli azzurri. Il primo della classifica finale si dimostra essere di nuovo Dominik Paris (settimo) a 74/100 da Mayer, sedicesimo Innerhofer a 1″46 e ventesimo Matteo Marsaglia a 1″67. Le dichiarazioni degli azzurri dopo il SuperG:

Paris: “Mi aspettavo meglio da questa Olimpiade, non sono soddisfatto solo con il quarto posto della discesa. Con quello non mi compro nemmeno un caffé. Sono venuto qui per fare delle medaglie e non per fare un’esperienza. Non si può sbagliare su questa pusta, nella discesa ho sbagliato, oggi dovrò analizzare meglio ma comunque non sono davanti“.

Fill:Sono partito deciso, ho commesso un errore e poi volevo recuperare e sono uscito. Pensavo di avere l’esperienza sufficiente per gestire il pettorale numero 1, invece non è stato così. I miei Giochi purtroppo sono finiti qui. Non sono andati come speravo, ma sono contento perché ho affrontato le mie gare con voglia e grinta, cercando di giustificare al meglio possibile il motivo per cui sono arrivato alle Olimpiadi. Non è stato sufficiente, ma non si finisce mai di imparare“.

Innerhofer: “Il bilancio è negativo. Uno spera sempre di risalire sul podio, di essere competitivo. Guardando ai risultati forse non sono bravo abbastanza per essere fra i migliori. Oggi ho provato di tutto. Metto sempre i bastoni fuori dal cancelletto con determinazione ma sono un po’ di gare che non riesco ad essere fra i migliori e mi riempio di dubbi. Ripenso a tutti gli allenamenti che ho fatto. Raramente sono stato così bene fisicamente, ma facevo migliori risultati quando non riuscivo a camminare. Mi è capitato anche in passato di attraversare periodi così: ad esempione nel 2010-2011. Devo continuare a crederci, a prendere il positivo delle cose. Ma ho molta passione per questo sport e ho voglia di andare avanti”.

Marsaglia: “Non potevo avere ambizioni di medaglia, ma essere arrivato qui è già un successo per me. Anche perché proprio su questa pista mi sono fatto male due anni fa. Avevo parziali da primi quindici, ma poi ho tagliato troppo l’uscita dalla Dragon Valley e ho perso parecchio. Questa è comunque una stagione di ripartenza per me. A Natale non sapevo neppure se sarei andato avanti o no. Non mi divertivo più. Poi la situazione è andata migliorando. Sono tornato a fare Coppa Europa. Poi ho fatto alcune prove bene, e qualcosa di discreto nelle gare di gennaio. La mia stagione sarà ancora molto lunga e la tirerò molto avanti e per la prossima dovrei essere di nuovo al 100%“.