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Valentino Rossi non nasconde la sua preoccupazione dopo la prima giornata di test a Buriram, in Thailandia, ma le prime sensazioni sulla nuova pista sono positive

LaPresse/AFP

Terminata la prima giornata di test a Buriram, al Chang International Circuit, in Thailandia, tappa aggiunta al calendario del Motomondiale a partire dalla stagione 2018. I piloti della MotoGp hanno lavorato sodo, sia per continuare il lavoro sulle rispettive moto, che per entrare in confidenza col nuovo circuito. Il più veloce al termine della giornata è stato Cal Crutchlow, segnali positivi da Marquez e Dovizioso, mentre in casa Yamaha non mancano le preoccupazioni. Valentino Rossi e Maverick Vinales hanno chiuso rispettivamente all’ottavo e all’undicesimo posto questa prima giornata di prove. Questa l’analisi del Dottore ai microfoni di Motorsport.com:

La prima sensazione non è male. La pista intanto è tenuta molto bene, è molto pulita e quindi c’è un buon grip. Le curve sono abbastanza belle e mi sembra divertenti. Mi trovo abbastanza bene con la moto, anche se il livello è altissimo e siamo tutti lì. Io sono a tre decimi, ma sono ottavo. Quindi c’è tanto da lavorare, soprattutto con le gomme usate. La pista mi ha sorpreso in positivo, nel senso che ero stato qui nel 2015 e questa pista me la ricordavo molto simile all’Austria, con molti rettilinei e molte curve strette. Fortunatamente quando guidi la moto, il feeling che hai è molto più simile all’Argentina, che è una pista che mi piace molto. Tecnicamente è una pista abbastanza facile ed è per questo che siamo tutti attaccati, quindi c’è molto da lavorare”.

Dopo aver raccontato le prime sensazioni riguardanti la pista, Valentino Rossi si è poi focalizzato invece sulla M1:

 “La moto mi ha dato un buon feeling e mi trovo abbastanza bene in tutte le fasi per quanto riguarda il telaio, però dobbiamo lavorare tanto per l’elettronica, perché in accelerazione sia le Honda che le Ducati sono più veloci di noi. E’ dura perché oggi sono dietro a tre Ducati, pur avendo Lorenzo dietro. Iniziano ad essere in molti quelli che vanno forte e se si vuole lottare per il podio bisogna fare uno step. Personalmente sono abbastanza preoccupato, perché mi sembra che i nostri tecnici stiano facendo veramente tanta fatica con questa centralina della Magneti Marelli. La cosa bella dell’elettronica è che non parliamo di un telaio, di un forcellone o di un motore. E’ una questione di numeri, quindi magari i problemi li risolvi anche in un giorno, ma non è così facile“.

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