Carlo Pernat

Carlo Pernat e l’analisi dei test di Buriram: il manager ligure, la sorpresa Honda e le problematiche in casa Yamaha

Marc MarquezManca sempre meno ormai all’inizio della nuova stagione di MotoGp. I piloti della categoria regina torneranno in pista i primi di marzo, in Qatar, per l’ultima sessione di test ufficiali prima dell’inizio di stagione, previsto per il 18 marzo proprio sul circuito di Losail. Tanto ancora il lavoro che team e piloti devono svolgere in vista dell’esordio stagionale. I test di Buriram hanno dato infatti tante indicazioni alle squadre della categoria regina, alcune a buon punto, tante altre ancora a metà strada. Intervistato da GpOne.com, Carlo Pernat ha spiegato le sue impressioni dopo aver seguito i test sul nuovo circuito thailandese:

Teniamo presente che stiamo parlando di un test su una pista nuova per tutti, quindi ha un’importanza relativa. Ciò premesso, si sono viste delle cose stranissime. Prima di tutto una Honda che ha quasi dominato con Marquez e Pedrosa, grazie a un nuovo motore e a un’elettronica che funziona bene, è la moto più a posto di tutte. Il contraltare è la Yamaha, fino a poco tempo fa tutti volevano una M1 poi, di colpo, dall’anno scorso sono sorti problemi di sviluppo. Sarebbe folle pensare che non si metterà a posto, però stenta a farlo e soprattutto per problemi di elettronica. È una brutta cosa in vista dell’inizio del campionato”.

Il manager ligure si è poi focalizzato su Johann Zarco, l’unico a riuscire a far bene in sella alla Yamaha:

Come mai Zarco va così forte?  Le risposte sono due: o Johann è più forte di Valentino e Vinales, e questo lo escludo, oppure ci sono veramente dei grossi problemi nello sviluppo, che è a carico dei due piloti ufficiali. Significa che il nuovo corso della Yamaha è iniziato male l’anno scorso e sta continuando. Rimane solo un test e vedo Valentino preoccupato, anche se non riesco a credere che un’azienda come Yamaha non riesca a mettere la moto a posto”.

Impossibile quindi non domandarsi se l’addio di Lorenzo abbia potuto influire sul crollo della Yamaha:

È una domanda da valutare, ma sorgono altri interrogativi. La nuova Ducati è stata fatta seguendo i suggerimenti di Lorenzo ed è una moto buona, l’ha detto uno come Dovizioso che è da 6 anni lì e lo ha detto anche Petrucci. L’unico che la pensa diversamente è Jorge, che è tornato alla moto dello scorso annoQuando Lorenzo era in Yamaha non ci sono mai stati problemi di sviluppo, è arrivato in Ducati e i problemi a livello ciclistico della moto sembrano risolti ma lui sceglie quella del 2017. Qui c’è qualcosa di veramente allucinante, è come se 1+1 facesse 3 e non va bene, qualcosa non quadra. Non penso che Lorenzo c’entri qualcosa, Yamaha ha semplicemente sviluppato una nuova moto che ha dei problemi e li dovrà mettere a posto. Stiamo parlando di elettronica e in questo caso i piloti non c’entrano. Secondo me Ducati ha fatto un passo in avanti, anche grazie alle indicazioni di Lorenzo. Penso che quello di Jorge sia un problema mentale, non nel senso che sia pazzo ma quando c’è qualcosa che non va per lui la pagliuzza diventa una trave. Si riprenderà e lo metto fra i favoriti quest’anno”.

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