Fassone - Milan-Inter
Fassone - ph Lapresse

Marco Fassone è tornato a parlare della situazione del Milan, sottolineando come l’obiettivo Champions sia tornato ampiamente in auge

Milan
Esultanza Milan –
Spada/LaPresse

La vittoria ottenuta all’Olimpico contro la Roma ha riacceso le speranze del Milan di arpionare un posto in Champions, il divario si è ridotto e dunque la società rossonera adesso ci crede eccome. La prova di forza messa in mostra al cospetto dei giallorossi ha sorpreso anche Marco Fassone, che si gode adesso la cura Gattuso utile a rialzare un Milan in crisi. Alzare l’asticella adesso è un obbligo, come sottolinea lo stesso ad rossonero ai microfoni di Radio Rai:

“Gattuso sta dimostrando di avere i germi di coloro che possono diventare grandi allenatori e se così sarà ce lo terremo stretto. Ha fatto le cose semplici, ha del talento. Noi non ci aspettavamo che la squadra si riprendesse così presto. La squadra ha cambiato pelle. La Champions? Bisogna crederci perché nel calcio non bisogna mai dire mai e le distanze si sono riavvicinate. Da un lato deve esserci la prudenza del manager, dall’altro l’ottimismo di un gruppo che deve credere in missioni impossibili. Cosa preferirei vincere tra Coppa Italia ed Europa League? Non voglio sognare troppo, cerco di non farmi illusioni e di vivermi il secondo tempo di ieri o la partita con la Sampdoria. Mi pare che si esprima un calcio bello da vedere, ma facciamo un passo per volta, cominciamo a sognare di far bene delle partite buone come le ultime. Già mercoledì con la Lazio andare in finale potrebbe significare giocare la Supercoppa italiana. Partiamo da lì”.

Obiettivi di squadra ma non solo, Fassone si concentra poi anche sul futuro di alcuni giocatori, in particolare di Gianluigi Donnarumma:

“Mi auguro che Gigio resti con a lungo con questa maglia. È il futuro del calcio italiano, a 19 anni ha già 100 partite alle spalle. Mi auguro che abbia voglia di restare: la nostra c’è, speriamo che rimanga a lungo. Il rinnovo di Romagnoli? C’è un momento in cui le cose si fanno sul campo e uno in cui si fanno dietro una scrivania: nelle prossime settimane ci siederemo con il suo agente. Il suo rinnovo non era una priorità, prima abbiamo sistemato chi era in scadenza nel 2018 e 2019, adesso andremo avanti anche con lui”.