Golf: bella vittoria di Justin Thomas all’Honda Classic, ottima prova di Tiger Woods

Justin Thomas LaPresse/PA

Bella vittoria di Justin Thomas all’Honda Classic disputato sul difficile percorso di Palm Beach Gardens, in Florida. Tiger Woods in splendida forma

Justin Thomas

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Justin Thomas (272 – 67 72 65 68, -8) ha vinto l’Honda Classic (PGA Tour), disputato sul difficile percorso del PGA National (par 70) a Palm Beach Gardens, in Florida, dove Tiger Woods si è classificato 12° con 280 (70 71 69 70, par) offrendo la miglior prova da quando è tornato in campo dopo il lungo stop. Thomas ha superato con un birdie alla prima buca di spareggio Luke List (272 – 71 66 66 69) con il quale aveva terminato alla pari a gara. In terza posizione con 273 (-7) lo svedese Alex Noren e in quarta con 274 (-6) l’inglese Tommy Fleetwood, entrambi in corsa per il titolo fino alle ultime battute. E’ risalito al 13° posto con 281 (+1) l’australiano Adam Scott, altalenante lo spagnolo Sergio Garcia, 33° con 285 (+5), e nuovamente deludente il nordirlandese Rory McIlroy, 59° con 289 (+9).

Tiger Woods

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Justin Thomas, 25enne di Louisville (Kentucky), ha portato a otto i titoli nel circuito, comprensivi di un major, ed è salito dal quarto al terzo posto nel world ranking. Ha condotto il giro finale in 68 (-2) colpi con tre birdie e un bogey e nel playoff non ha sbagliato nulla, mentre la pallina di Luke List errava lungo il campo. Ha ricevuto un assegno di 1.188.000 dollari di un montepremi di 6.600.000 dollari. Tiger Woods è partito forte con tre birdie in otto buche, avvicinandosi di molto alla vetta, poi però ha ceduto nel finale con due bogey e un doppio bogey contro un altro birdie (70, par). La sua prestazione ha indotto alcuni addetti ai lavori statunitensi a ipotizzare un suo ritorno alla vittoria in tempi non lontani. Tiger Woods ha analizzato la sua prestazione, come riportato dal comunicato:

“pensavo di giocare bene questa settimana e l’ho fatto davvero. Il fisico mi sostiene, continuo a fare la ginnastica nel modo corretto, ma la cosa migliore è l’aver sempre controllato la palla anche su un campo così ventoso. Sono contento dei progressi e di essermi dato una possibilità arrivando a pochi colpi dai leader e pazienza se in un paio di giri ho accusato cali di rendimento sulle ultime buche”.

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