Fabio Aru
Credits: Lorenzo Fizza Verdinelli

Fabio Aru ha deciso di partecipare al Giro d’Italia, edizione numero 101 che si terrà dal 4 al 27 maggio

UAE Team Emirates
Credits: Lorenzo Fizza Verdinelli

I corridori, i tecnici e la dirigenza dell’UAE Team Emirates, giunti negli Emirati Arabi Uniti per partecipare all’Abu Dhabi Tour, sono stati ricevuti nella mattinata presso il quartier generale della compagnia aerea Emirates. Aru, Bystrom, Ferrari, Kristoff, Mori, Rui Costa e Ulissi hanno visitato la sede dello sponsor principale del team, sita nei pressi dell’aeroporto di Dubai, incontrando la dirigenza della compagnia aerea, posando per una serie di suggestivi scatti fotografici e partecipando a una sessione di autografi. Adil Al Ghaith, Vice Presidente Senior di Emirates per le Operazioni Commerciali nel Golfo, Medio Oriente e Iran ha salutato la squadra con queste parole:

“crediamo che il nostro supporto all’UAE Team Emirates serva a portare gli Emirati Arabi Uniti sempre più vicini al palcoscenico mondiale del ciclismo. Emirates desidera creare sempre più valide connessioni con gli appassionati di ciclismo negli Emirati Arabi Uniti e in tutto il mondo e ci auguriamo che la squadra che rappresenta il nostro Paese possa ispirare un continuo sviluppo dello sport nella Nazione. Auguriamo il meglio al team per l’edizione dell’Abu Dhabi Tour che sta per iniziare”.

L’appuntamento si è concluso con un incontro con i principali media degli Emirati Arabi Uniti, occasione nella quale Fabio Aru ha ufficializzato la decisione di partecipare al Giro d’Italia 2018. La maglia tricolore ha spiegato i motivi della sua partecipazione.

“ho voluto ponderare bene questa importante decisione, confrontandomi costruttivamente con la squadra. La scelta di partecipare al Giro d’Italia è stata fatta con convinzione, valutando tutte le variabili. Sono contento di tornare sulle strade del Giro d’Italia, per un atleta italiano è sempre una corsa che offre sensazioni speciali. In più, quest’anno vi parteciperò con la maglia di campione d’Italia, motivo in più per onorare al massimo la Corsa Rosa”.