Credits: Instagram @Geniebouchard

Genie Bouchard ha vinto la causa legale contro l’USTA dopo la caduta nello spogliatoio degli US Open, risalente al 2015, nella quale rimediò una commozione cerebrale

Dopo mesi e mesi di battaglia legale, Genie Bouchard ha vinto la causa che la vedeva contrapposta alla USTA dopo i fatti degli US Open 2015. Come forse ricorderete, la tennista scivolò nello spogliatoio dopo aver giocato un doppio misto, procurandosi una commozione cerebrale. Il motivo della caduta fu l’utilizzo di un detergente per pavimenti, passato nonostante la Bouchard fosse ancora all’interno della struttura e non, come da prassi, una volta che tutte le giocatrici abbiano lasciato lo spogliatoio.

 “Quando mi sono ritrovata sdraia a guardare il soffitto, è stato uno shock”

ha dichiarato la Bouchard in tribunale. La canadese e il suo staff danno la colpa a quella caduta per la parabola discendente che ha visto scivolare la tennista dalle prime posizioni al mondo fino al di fuori della top 100. Il tribunale di New York ha giudicato la Bouchard colpevole al 25% mentre la USTA al 75%. Al terzo giorno di udienza si è trovato un accordo fra le parti: secondo le prime indiscrezioni la USTA dovrà versare una cifra che va dai 10 ai 15 milioni alla Bouchard per risarcirla delle sofferenze fisiche e psicologiche subite in seguito all’episodio.