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L’ex Inter Gabigol torna a parlare dei nerazzurri: “club con tradizione mostruosa”. Poi ammette: “certi allenatori li avrei mandati a quel paese”

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Confessioni di una meteora nerazzurra. Doveva essere il nuovo Ronaldo, a Malpensa arrivò accolto come una star, ma la sua avventura all’Inter prima e al Benfica poi è stata davvero deludente. Di chi parliamo? Di Gabigol. Oggi tornato in patria al Santos, ma con il cartellino che è sempre di proprietà dell’Inter, l’attaccante brasiliano torna a parlare della sua avventura in Italia e non solo. Queste le sue parole a Uol:

“Vedo l’arrivo all’Inter come un motivo di grande orgoglio perché è un grande club con una tradizione mostruosa e non mi pento di aver scelto il club nerazzurro due anni fa e neanche il Benfica. Posso dire che ho comunque giocato in grandissimi club. Mi hanno cercato le rivali del Santos? La mia preferenza è sempre il Santos perché è la mia squadra del cuore ed è la squadra nella quale ho sempre giocato. Spero di restare a lungo qui e anche se non posso escludere però di andare a giocare in una rivale, vorrei restare qui molto tempo. Nella mia carriera avrei voluto tante volte mandare a quel paese gli allenatori, però non l’ho mai fatto e ho sempre evitato anche quando venivo messo in panchina per cose personali e non per motivi tecnici. Non farò i nomi degli allenatori e non intenzione di riferire le varie situazioni perché è una questione noiosa, delicata”.