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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Gunther Steiner ha parlato della nuova Haas soffermandosi poi anche sul mancato accordo con Alfa Romeo

Foto sito Team Haas

Ieri la presentazione via web della nuova monoposto, il prossimo 26 febbraio il debutto in pista per la prima sessione di test pre-stagionali. Il Team Haas ha bruciato tutti sul tempo, togliendo i veli alla nuova VF-18 ancor prima che lo facesse la Williams. Una macchina rinnovata sia dal punto di vista cromatico che aerodinamico, su cui non comparirà però il marchio Alfa Romeo, nuovo partner della Sauber. Sul mancato accordo tra la scuderia americana e il Biscione ne ha parlato Gunther Steiner ai microfoni della Gazzetta dello Sport, esprimendo il proprio punto di vista sulla vicenda:

“La decisione è del dottor Marchionne e a noi va bene così. Con la Ferrari il rapporto, dopo due ottime stagioni, resta eccellente, anche se in giro si sono dette tante stupidaggini al proposito. Giovinazzi pronto per essere titolare? Sì che lo è. Ha disputato due GP, compiuto diverse sessioni di collaudi, tanto simulatore. Ma è un pilota della Ferrari e con noi non è stata mai intavolata una discussione su questo argomento”.

Gunther Steiner ha poi parlato della nuova monoposto della scuderia americana, svelata ieri bruciando sul tempo la Williams che verrà presentata solo oggi:

“Poiché il regolamento non è cambiato molto, non c’è spazio per tante invenzioni. Quindi ci siamo concentrati nell’affinare i dettagli e cancellare i nostri difetti. Abbiamo cercato di realizzare una macchina più leggera possibile in modo tale da poter giocare maggiormente con la zavorra. Da questo punto di vista abbiamo fatto dei bei progressi. L’introduzione dell’halo ha costretto gli aerodinamici a un esercizio difficile per contenere il peso. Il centro di gravità è più alto ma siamo tutti sulla stessa barca. Puntiamo a migliorare i risultati dell’anno passato dove abbiamo comunque realizzato 19 punti in più del 2016 e non è un risultato da poco considerato che i team di metà classifica erano parecchi e tutti molto agguerriti. Ci siamo dovuti battere con colossi come Renault o team esperti come Toro Rosso e siamo comunque finiti davanti alla McLaren. La forbice tra quinto e ottavo posto era strettissima”.