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Emanuela Folliero e tutte le bizzarre esperienze legate al mondo del calcio che le sono capitate, da  Shevchenko a Baresi: ecco i calciatori che hanno perso la testa per lei

Interista da generazioni, Emanuela Folliero si racconta in una lunga intervista. La presentatrice di Rete 4 al settimanale ‘Sono‘ rivela i suoi segreti legati al mondo del calcio, a cui il padre era legato ed alla quale lei, al contrario, non ha mai fatto troppo caso. La bellissima 53enne elenca i nomi dei suoi corteggiatori tra i calciatori più celebri e svela alcuni suoi segreti. Come quella volta che per un curioso incidente finì tra le braccia di Beppe Baresi:

Avevo diciotto anni e facevo parte del gruppo Roller project. Pattinavamo per strada, distribuendo volantini. Una persona mi ha tagliato la strada e, per schivarla, sono andata a finire dentro un negozio, praticamente tra le braccia di un ragazzo. Era Beppe Baresi, in compagnia di Rummenigge che allora aveva il braccio ingessato. Il giorno dopo sono andata con Baresi a prendere un caffé e gli ho chiesto di cosa si occupasse. Lui mi ha detto: ‘Gioco a calcio’. Io pensavo all’oratorio, invece era un campione. Poi sono tornata e ho detto a mio padre di aver conosciuto Beppe Baresi e gli prese un colpo. Non è mai successo niente tra di noi. Ci spedivamo solo le cartoline dei viaggi.

Emanuela Folliero racconta anche della sua prima volta allo stadio. Assieme al presentatore Massimo Giletti dovette porre rimedio ad una situazione incresciosa.

Con Massimo ci siamo incontrati in tribuna d’onore. Ad un certo punto un signore si sente male. Ha una crisi epilettica. Massimo lo ha girato e io ho tentato di aprirgli la bocca per non farlo soffocare. Abbiamo ricordato questo episodio proprio qualche giorno fa.

Il calcio però non mai entusiasmato troppo la prosperosa milanese come quella volta, che per ‘colpa’ di quest’ultimo, si addormentò sul posto di lavoro.

Lavoravo a Telenova nella trasmissione Milan-Inter con Marco Civoli. Io avevo l’angolo Inter club e Milan club. Sempre con mio padre che mi faceva da autore. Dovevo intervistare i tifosi. Dopo un po’ di tempo mi sono assopita sul mio trespolo. Mentre stavo ancora sognando mi hanno chiamata per intervenire e ho fatto finta di non sentirmi bene. Invece dormivo proprio.

I calciatori che l’hanno amata però ci sono stati, come Andriy Shevchenko. Emanuela Folliero racconta come ha scoperto questa curiosità tanti anni dopo.

Il tassista che è stato il suo autista mi ha detto che era innamorato pazzo di me e che avrebbe voluto incontrarmi. Peccato averlo saputo solo dopo tutti questi anni.

Sulle sue mancate esperienze amorose con i calciatori la presentatrice confessa:

Allora non mi dispiaceva Platini. Allora, non sapevo neanche chi fossero. Era il periodo di Pippo Inzaghi. Una volta, invece, ero a Lucca e ho dormito nello stesso albergo dove era in ritiro la Lucchese. E l’allenatore mi disse: ‘Mi raccomando, si chiuda dentro’. Oggi apprezzo molto Cristiano Ronaldo perché si interessa del sociale. È un bel ragazzo. Ha proprio un animo gentile ed è anche un giocatore fortissimo. È uno con la testa.