Milano, 21 feb. (AdnKronos) – “Se crediamo nell’Europa, noi oggi non possiamo accettare che l’Europa, anziché scegliere, estragga a sorte. Non possiamo accettare che l’Europa non capisca che serve un atto di coraggio e di rigore per dare un messaggio forte”. E’ quanto afferma il rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta, durante l’inaugurazione della nuova sede Cefriel, a proposito dell’aggiudicazione dell’Ema, sul cui processo cominciano a emergere alcuni lati poco chiari. “Non possiamo – aggiunge – accettare che l’Europa non garantisca a tutti le stesse regole del gioco”.
Il desiderio di Resta è che Milano non perda questa opportunità. “E’ con questo medesimo spirito che oggi tutti noi cerchiamo di dare un contributo alle grandi trasformazioni di Milano”, afferma. Cefriel, il centro di ricerca e innovazione digitale partecipato, tra i soci, anche dal Politecnico, “è una scommessa giocata 30 anni fa dal nostro ateneo e una scommessa vinta. Rappresenta oggi un centro di eccellenza per la città di Milano, una città che cresce, che vive un momento di grande vivacità e di slancio”.
La stessa Milano, afferma, che ci ha “insegnato a porre l’asticella sempre più in alto, a non temere obiettivi sfidanti, ma soprattutto a non arrendersi alle difficoltà”. E l’Ema è, appunto, uno di questi: “un obiettivo che sembrava impossibile all’inizio, che è diventato possibile grazie all’unione di tante forze” e che oggi “non possiamo considerare archiviato”.