Palermo, 20 feb. (AdnKronos) – No al comizio di Roberto Fiore a Palermo. E’ la richiesta che una ventina di associazioni palermitane hanno rivolto al prefetto, al questore e al sindaco di Palermo perché venga negata l’autorizzazione alla manifestazione prevista per sabato prossimo nel capoluogo siciliano del leader di Forza Nuova, candidato alle elezione del 4 marzo nella lista ‘Italia agli italiani’. L’iniziativa sarà nel pomeriggio, ma ancora non è stato reso noto il luogo, che sarà comunicato solo a ridosso della kermesse probabilmente per evitare altre manifestazione di protesta come quelle già avvenute in altre città. “Il punto non è il luogo in cui la manifestazione si volgerà: il punto è che non ci può essere spazio e luogo per una manifestazione simile a Palermo”, dice il Forum antirazzista che raggruppa diverse associazioni dall’Anci ai Cobas, dall’Anpi al centro Santa Chiara, dall’ufficio Migranti Cgil all’Arcigay.
“Tutti sappiamo chi siano e cosa rappresentino Forza Nuova e il suo leader -scrive il Forum-, ex capo di Terza Posizione, condannato per banda armata e associazione sovversiva, fuggito all’estero nel 1980 e rientrato in Italia solo dopo che i suoi reati sono caduti in prescrizione senza che lo Stato riuscisse a sanzionarlo. Partecipare alle elezioni non è e non può essere un salvacondotto per legittimare organizzazioni di estrema destra come questa che non nascondono affatto nostalgie e riferimenti culturali fascisti e razzisti. Siamo quindi fermamente contrari a qualunque forma di ospitalità che la città di Palermo si appresterebbe a offrire a una loro manifestazione, quale che sia il luogo nel quale si svolgerà”. Per le associazioni, infatti, non si tratta di “garantire la libertà di associazione o di riunione, ma piuttosto di impedire che si reiterino comportamenti che di fatto tendono alla ricostituzione di una nuova forma di partito fascista e costituiscono, comunque, un incitamento all’odio razziale, vietato dalla legge e dalla Costituzione italiana”.