Venezia, 23 feb. , (AdnKronos) – ‘Questo manifesto contiene una serie di impegni precisi che chiediamo a chi si candida a governare il Paese per i prossimi anni. I temi presenti all’interno del documento sono fondamentali anche per la nostra regione e possono rappresentare, per il prossimo Esecutivo, una vera e propria agenda delle priorità per l’intera filiera dell’edilizia”. Così il presidente dell’Ance Veneto, Giovanni Salmistrari, lancia il manifesto elaborato dalle associazioni di categoria della filiera delle costruzioni in vista delle prossime elezioni del 4 marzo.
In Veneto la filiera delle costruzioni ha sofferto la crisi: dal 2009 hanno chiuso circa 11.500 aziende e si sono persi 30 mila posti di lavoro. Il settore, però, registra segnali di ripresa con un incremento degli investimenti dell’1,2% ed una previsione per il 2018 dell’1,3% in una regione dove il contributo al Pil dell’edilizia è pari a circa il 10%.
‘Gli indicatori economici di scenario ‘ spiega il Presidente di Ance Veneto – ci dicono che l’economia veneta mostra segnali di ripresa con un pil che cresce più della media nazionale ed è fondamentale, quindi, agganciare la ripresa. Un’opportunità che non possiamo sprecare ed il manifesto delinea i fattori da sbloccare per permettere alla filiera di superare le difficoltà e tornare a correre. A partire dai lacci e lacciuoli della burocrazia che frenano il settore e impediscono lo sviluppo infrastrutturale del territorio, ma questo vale anche per il tema della rigenerazione che oggi si scontra con i 30 documenti richiesti per iniziare gli interventi. Si tratta di un vero e proprio macigno per una regione come il Veneto dove ci sono circa 10 mila capannoni dismessi e 135.000 edifici obsoleti”.