Alexander Kristoff
Fabio Ferrari/LaPresse

Il campione d’Europa, Alexander Kristoff, analizza la sua volata realizzata nella terza tappa del Dubai Tour

Alexander Kristoff
Fabio Ferrari/LaPresse

L’UAE Team Emirates ha chiuso la terza tappa del Dubai Tour (SkyDive Dubai-Fujairah, 180 km) con un altro piazzamento nella top 10, grazie al 7° posto in volata di Alexander Kristoff. Prima del via della corsa, il campione europeo, si è unito ai compagni di squadra Yousif Mirza, Sven Erik Bystrom, Anass Ait El Abdia, Filippo Ganna, Simone Consonni e Matteo Bono in un incontro con gli studenti del Dubai College dell’istituto Nord Anglia Dubai, attività che rappresenta una parte fondamentale nell’impegno della squadra rivolto alla promozione del benessere fisico tramite la pratica del ciclismo e dell’ispirare le nuove generazioni degli Emirati Arabi Uniti a pedalare sulle bici. La tappa è stata vinta da Mark Cavendish (Dimension Data) su Bouhanni e Kittel. Il gruppo sarà atteso dalla 4ª tappa, con partenza da SkyDive Dubai e arrivo a Hatta Dam, un traguardo caratterizzato da una rampa finale abbastanza selettiva. Alexander Kristoff ha così ricostruito lo sprint finale, come riportato sul sito della UAE Team Emirates:

“il nostro treno ha avuto oggi un buon tempismo e siamo giunti nelle posizioni di testa al momento giusto. Non abbiamo però avuto fortuna, ci siamo trovati chiusi sulle transenne sul lato sinistro della carreggiata e non c’è stato modo di avere strada libera per trovare il giusto spunto veloce. Se avessi avuto spazio davanti a me, penso che avrei potuto lottare seriamente per il successo”.

Ripercorrendo gli eventi della giornata, Yousif Mirza ha commentato:

“è stato molto interessante incontrare giovani appassionati di ciclismo e poter verificare quale impatto stia avendo l’UAE Team Emirates negli Emirati Arabi Uniti nell promozione del nostro sport. Per quanto riguarda la gara, non ho avuto modo di unirmi alla fuga di giornata, anche considerando gli sforzi compiuti ieri. Domani e sabato saranno per me altre buone occasioni per provare ad andare all’attacco”.