Milano, 20 feb. (AdnKronos) – I difensori di Gianni Zonin, Enrico Ambrosetti e Nerio Diodà, “prendono atto della decisione assunta dal gip del Tribunale di Vicenza in merito al sequestro conservativo dei beni disposto nei confronti del proprio assistito nel quadro del processo relativo a Banca Popolare di Vicenza”. Ieri, è stato deciso un nuovo sequestro per 15 mln di euro nei confronti dell’ex patron della Popolare di Vicenza. Secondo gli avvocati, “tali azioni non introducono elementi di sostanziale novità all’interno del quadro giudiziario in quanto rappresentate e annunciate in passato”.
I difensori esprimono a nome del loro assistito “la massima fiducia nel lavoro della magistratura” e confermano “l’assoluta disponibilità di Gianni Zonin a chiarire la propria posizione e a fornire una ricostruzione accurata dei fatti accaduti, ribadendo quanto già dichiarato in passato, in sede processuale”.