Atletica – Campionati Italiani di Ancona, Dellavalle record italiano juniores nel triplo

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Andrea Dellavalle nei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor di Ancona segna il record italiano junior nel triplo

E’ un pomeriggio da record per i giovani dell’atletica italiana. L’onda azzurra continua a lasciare il segno nella seconda giornata dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor di Ancona. E il protagonista è ancora una volta il vicecampione europeo under 20 del salto triplo Andrea Dallavalle che trova una combinazione vincente di hop-step-jump da 16,38 (accompagnato da un 16,20) che gli consegna in automatico titolo e record italiano junior indoor. Battuto, dopo 8 anni, il precedente primato di categoria detenuto da Andrea Chiari: 16,29 sempre ad Ancona nel 2010. Il 18enne dell’Atletica Piacenza, allenato da Ennio Buttò, monopolizza così il vertice nazionale alltime della categoria, dopo aver stabilito anche il primato outdoor con lo straordinario 16,87 centrato in occasione dell’argento continentale di Grosseto 2017. Grazie alla prestazione di oggi, Dallavalle si installa al secondo posto delle liste mondiali under 20 dell’anno, a soli 8 centimetri dal capolista, il francese Martin Lamou (16,46) campione europeo junior in carica. Record a raffica sui 60hs degli juniores nella seconda giornata dei Campionati Italiani Juniores e Promesse indoor di Ancona. Il 18enne lombardo Mattia Montini è incontenibile in finale dove fa brillare la vittoria tricolore con uno scintillante 7.64, primato italiano junior e migliore prestazione mondiale 2018 di categoria. L’ostacolista della Lecco-Colombo Costruzioni, seguito dal tecnico Stefano Longoni, già in semifinale si era impossessato del limite nazionale, spodestando l’azzurro Lorenzo Perini (7.81 nel 2012 a Val de Reuil) che, pochi giorni fa durante l’ultimo allenamento pre-Campionati, gli aveva detto: “Mi raccomando, battilo tu il mio record!”. Ma sotto il precedente primato scende anche un altro Mattia, il romano Di Panfilo (Atl. Futura Roma) che in semifinale ferma il cronometro a 7.78 (quarto crono mondiale dell’anno) e poi all’ultimo scontro, complice qualche impatto di troppo sulle barriere, chiude secondo in 7.81 davanti a Vieri Righi (Toscana Atl. Futura) 7.99.