Bogdan Bogdanovic
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NBA All-Star Game 2018, il Team World si aggiudica la Rising Stars Challenge: Bogdanovic MVP della serata, il finale fa storcere il naso ai puristi della ‘competizione’

Il weekend più atteso dell’anno è finalmente arrivato: nella splendida cornice dello Staples Center di Los Angeles, ieri notte ha avuto inizio l’All-Star Game 2018. Una tre giorni di eventi, prove di abilità e partite da non perdere fra i migliori talenti della lega pronti a darsi battaglia e a regalare uno spettacolo unico, come solo il basket NBA è in grado di offrire. Ad aprire le danze, è stata la classica partita fra le celebrità, subito dopo la quale sono scesi in campo i giovani e promettenti talenti della Rising Stars Challenge: i migliori rookie e sophomore della lega, divisi in USA vs Resto del Mondo. La partita è stata vinta dal Team World con uno scarto di ben 31 punti (124-155), il più alto da quando nel 2015 è stato introdotto il format USA vs WORLD. L’MVP della serata è stato Bogdan Bogdanovic, ex Fenerbahce ora rookie dei Kings, capace di chiudere con 26 punti (7/13 da 3), 6 assist e 4 rimbalzi in poco meno di 22 minuti di gioco. Bogdanovic non è stato però il miglior realizzatore dei suoi, titolo che è andato a Buddy Hield (29 punti), sophomore ancora una volta dei Sacramento Kings. Solo 8 minuti in campo per l’acciaccato Embiid. Per il Team USA, privo dell’infortunato Lonzo Ball, i migliori in campo sono stati Brown (35 punti e 10 rimbalzi) e Kuzma (20 punti e 7 rimbalzi). La gara è stata divertente, ma poco combattuta, particolarmente nel finale, come da tradizione negli ultimi anni. Gli ultimi minuti dell’ultimo quarto si sono trasformati in una vera e propria ‘Gara delle Schiacciate’ (che avrà luogo questa notte), con le difese ferme a guardare.