Fergie si è difesa dalle accuse social sulla ‘brutta’ interpretazione dell’inno nazionale USA avvenuta nella notte dell’All-Star Game

A conclusione di un weekend di grandi emozioni, nella notte italiana fra domenica e lunedì, è andato in scena lo spettacolo dell’All-Star Game Night, la notte in cui i migliori giocatori NBA si sono affrontati in campo, in un mix di agonismo e divertimento. Ad aprire le danze è stato, come da tradizione, l’esecuzione dell’inno nazionale USA, affidata alla voce di Fergie, ex frontgirl dei Black Eyed Peace. La cantante 42enne ha eseguito una versione davvero particolare dell’inno, distaccandosi da quella tradizionale e proponendone una dalle sonorità più jazz. Esibizione che ha riscosso diverse critiche dai social che l’hanno definita “una delle peggiori di sempre“. La stessa Fergie è intervenuta sulla questione provando a giustificare la sua scelta:

“sono sempre stata onorata e fiera di poter cantare l’inno nazionale e la scorsa notte ho voluto provare a fare qualcosa di speciale per l’NBA. Sono una cantante a cui piace rischiare, ma evidentemente la mia interpretazione non è stata capita. Amo questo paese, ho solo cercato di fare del mio meglio”