(AdnKronos) – Altro tema fondamentale la semplificazione a 360° su cui Scanavino ha sollecitato nuovamente le istituzioni in Assemblea. “All’agricoltura -ha spiegato il presidente Cia- occorre in primis una modernizzazione amministrativa, con l’attuazione di un Codice Unico dell’Agricoltura per costruire effettivi percorsi di de-legiferazione e semplificazione burocratica”. Non solo, il settore necessita di una semplificazione del sistema dei pagamenti “con una radicale e urgente riforma dell’intero sistema Agea” e del sistema assicurativo “con modelli di gestione più innovativa, polizze libere e flessibili che partano dal singolo rischio fino al rischio aziendale, adeguate ai bisogni delle diverse aziende e delle realtà territoriali”.
La Cia ha quindi chiesto ai politici di impegnarsi per avviare un processo di revisione della fiscalità agricola ‘al fine di creare un sistema virtuoso -ha aggiunto Scanavino- in grado di premiare, assicurando agevolazioni tributarie, le imprese che creano realmente valore”.
Scanavino non dimentica l’Europa, perché “gran parte delle decisioni si prendono in ambito comunitario, per cui è necessario che chi governa l’agricoltura italiana trascorra più tempo a Bruxelles che a Roma”. E su questo fronte, due sono i capitoli aperti: i negoziati di libero scambio e la Pac post 2020. “La Cia è favorevole agli accordi commerciali per aumentare l’accesso ai mercati con la riduzione delle barriere doganali. E’ chiaro, però, che le trattative bilaterali -ha detto il presidente Cia- devono sempre garantire il principio di reciprocità, la tutela dei prodotti sensibili e la clausola di salvaguardia”. Quanto alla nuova Pac, ‘il primo grande obiettivo è quello di mantenere il budget complessivo dedicato al settore agricolo, nonostante i timori per la Brexit” ha concluso Scanavino.