Fabrizio Moro
LaPresse/Simone Ferraro

Fabrizio Moro, vincitore insieme ad Ermal Meta, del Festival di Sanremo 2018 svela i segreti che riguardano il suo passato tormentato

Un passato tormentato e pieno d’insidie quello di Fabrizio Moro, vincitore insieme ad Ermal Meta della sessantottesima edizione del Festival di Sanremo con la canzone ‘Non mi avete Fatto Niente‘. Il cantautore racconta l’uomo che è stato, in un passato che sembra non appartenergli più, fatto di droga e alcol, ma anche di astensione dal sesso. Ora che Fabrizio ha 42 anni e due figlie svela i segreti di una giovinezza non felice come poteva essere. Per fare ciò il cantante rilascia un’intervista al settimanale ‘Di Più’ a cui ammette:

Per anni ho abusato di alcol e droghe. Ho iniziato a 18 anni: con gli amici andavo in discoteca e prendevo pasticche, tipo l’ecstasy, per ‘sballare’. E l’alcol scorreva a fiumi. Poi a 27 anni ho smesso. Io sono un vigliacco, ho il terrore della morte. A un certo punto ho iniziato a stare male, mi sentivo debole. Sono andato a fare le analisi del sangue. E i risultati mi hanno spaventato. Quando ho capito che dovevo disintossicarmi, un altro disagio è arrivato: la paura di ammalarmi ha iniziato a condizionarmi. Ero ipocondriaco: non uscivo più di casa se non ero sicuro di andare in un luogo con vicino un ospedale. E pure con le donne avevo problemi. Per paura delle malattie, non volevo più fare l’amore. Ho rinunciato al sesso per un bel po’.