Marco Alpozzi/LaPresse

Quattro italiani sono stati impegnati nella prova di salto dall’HS109 valido per la combinata nordica alle Olimpiadi invernali 2018 di PyeongChang. Si tratta di Aaron Kostner 30esimo, Alessandro Pittin 38esimo, Raffaele Buzzi 40esimo e Lukas Runggaldier 41esimo. Le condizioni climatiche non erano perfette a causa del vento, ma sono comunque regolarmente terminate con tutti gli atleti che hanno portato a compimento la propria prova. Il migliore è stato l’austriaco Franz-Josef Rehrl con 130.6 punti, secondo Jarl Magnus Riiber con 126.9 e terzo Akito Watabe con 123.7. Al via della 10 km di fondo è subito chiaro che sarà una sfida tra pochi contendenti per le medaglie. Eric Frenzel, Akito Watabe, Lukas Klapfer e Jarl Magnus Riiber si sono dati battaglia per la vittoria fino all’ultimo giro, quando il tedesco ha preso il largo e battuto il giapponese, unico a tenergli testa fino agli ultimi metri, nella salita finale. Per quanto riguarda gli azzurri il migliore è Alessandro Pittin, il più veloce in gara sugli sci, che è risalito fino alla 19esima posizione. Fuori dalla top30 gli altri italiani: Runggaldier 32esimo, Aaron Kostner 37esimo e Raffaele Buzzi 40esimo. I combinatisti torneranno in pista sabato 17 febbraio con le sessioni di prova del large hill dove si assegneranno le medaglie di queste Olimpiadi invernali 2018. Parla Alessandro Pittin dopo la gara di combinata nordica valida per le Olimpiadi di PyeongChang 2018.

“Quando la giuria ci fa saltare significa che le condizioni non sono pericolose. Io però non sono riuscito a concentrarmi e rimanere tranquillo in cima al trampolino, perché non mi è mai capitata una situazione del genere con un vento così forte: mi ha creato un po’ di nervosismo. Sto comunque cercando di migliorare e per il percorso che ho fatto fino adesso mi sento soddisfatto. I risultati ottenuti nelle prove erano relativi, poiché o mancavano molti atleti o il clima ha inciso parecchio: nessun salto che ho fatto comunque mi ha fatto pensare di potermela poi giocare con i primi. Da un po’ fastidio che ci si prepari tutto l’anno per una gara in cui molto si gioca per fortuna o sfortuna. Ho dato il massimo ma non mi sono mai trovato bene qui. Avrei potuto fare un po’ meglio forse, ma non sarei mai entrato nei 10. In stagione ho fatto un quinto posto dal trampolino grande, quindi vedremo cosa succederà nella prossima gara”.