Han Li e Fassone
LaPresse/Alfredo Falcone

Viste le difficoltà a rifinanziare il debito tramite terze parti, il Milan tratta ancora con il Fondo Elliott: la strategia Fassone e una condizione sanguinosa

Fassone - ph Lapresse
Fassone – ph Lapresse

Non sarà Highbridge a rifinanziare il debito che il Milan ha con il fondo Elliott e non sarà nemmeno la banca Merril Lynch né tantomeno la Goldman Sachs; ipotesi emissione bond (come fatto dall’Inter) scartata, ecco che il Milan tornerà presto a incontrare il Fondo Elliott. Secondo il Corriere dello Sport, infatti, l’amministratore delegato del Milan Marco Fassone vuole mettere in atto una nuova strategia nei confronti del fondo americano: viste le difficoltà al rifinanziamento, Fassone vuole spostare in avanti la scadenza per il rimborso del prestito di 303 milioni di euro. Il Fondo Elliott sarebbe anche pronto ad accettare, ma a una condizione sanguinosa: alzare ancora gli interessi (già altissimi). Il Milan riflette sperando di riuscire a trovare la giusta soluzione per risolvere un guaio non da poco.