LaPresse/Alfredo Falcone

Nonostante l’assenza di Immobile, la Lazio continua a volare: la banda del gol di Inzaghi non delude, tre reti all’Udinese, torna al gol anche Felipe Anderson

LaPresse/Alfredo Falcone

Terzo posto in beata solitudine. La Lazio cambia diverse pedine ma il risultato resta uguale: pur senza strafare (e con Strakosha decisivo su Barak e De Paul), batte 3-0 l’Udinese nel recupero dell’Olimpico, seconda sconfitta per l’ex Oddo punito dalla sfortunata autorete di Samir, dal guizzo di Nani, innescato da un’accelerazione di Felipe Anderson, che calera’ il tris nel finale a modo suo. Staccata l’Inter, distante ora tre lunghezze, mentre la Roma – impegnata tra poco con la Sampdoria – è addirittura a meno 6: la Lazio e’ con grande merito dietro Napoli e Juventus. Tante le assenze, tra turnover e infortuni, per Inzaghi e Oddo. Alla Lazio manca Immobile, alle prese con noie muscolari, Luis Alberto ha qualche acciacco mentre Caicedo non e’ ancora al top: nessuna punta di ruolo nel consueto 3-5-2, spazio all’inedito duo Felipe Anderson-Nani. Sulle fasce Basta e Lukaku, recupera de Vrij che si sistema tra Wallace e il rientrante Radu. Cambia tanto anche l’Udinese, che in avanti si affida all’esperienza e ai centimetri di Maxi Lopez e Perica: out Widmer e Adnan, giocano a destra Larsen e a sinistra Pezzella, Fofana per Jankto in mezzo. Formazioni poco meno che sperimentali, naturale che le rispettive manovre non brillino per rapidità e fluidità: Strakosha si oppone a un destro centrale di Fofana, l’Udinese sembra tenere meglio il campo ma al primo assalto (minuto 22) passano i padroni di casa, anche se in maniera rocambolesca.

LaPresse/Alfredo Falcone

Milinkovic rimette in mezzo sul cross di Basta trovando la sfortunatissima deviazione di testa di Samir, nel tentativo di anticipare Parolo. L’Udinese, che ha collezionato 17 punti nelle ultime 7 partite, non si abbatte e organizza una splendida azione in verticale che porta il gioiellino Barak al diagonale mancino: Strakosha respinge alla grande, poi Radu salva su Perica. Ci prova Parolo (40′), la prima parata di Bizzarri arriva al 44′ sul destro (centrale) di Felipe Anderson. In avvio di ripresa ecco il raddoppio laziale: prima accelerazione di Anderson, che semina Danilo e mette dentro alla perfezione per Nani, piatto volante del portoghese e 2-0. Terzo gol per l’ex United e sfida in discesa per Inzaghi. Oddo inserisce De Paul e Jankto per Barak e Perica. I due costringeranno Strakosha alla seconda impresa di giornata (80′), murando l’argentino da distanza ravvicinata. In precedenza pericoloso Milinkovic che, prima di lasciare il campo a Lulic tra gli applausi, aveva sfiorato il tris. Missione compiuta, in contropiede, da Anderson all’87’. Vince la Lazio – a testimonianza di una rosa profonda e affidabile – che avanza una sempre piu’ autorevole candidatura per la prossima Champions League. Cade dopo sette partite l’Udinese. Oddo, prima d’oggi, si era inchinato soltanto all’esordio contro il Napoli. (ITALPRESS).