Enzo Amore licenziato dalla WWE dopo l’accusa di stupro: perché la federazione non ha aspettato di verificarne l’effettiva colpevolezza?

Proviamo a far luce sul perché la WWE abbia lincenziato Enzo Amore dopo le accuse di stupro, nonostante non sia ancora risultato colpevole

Settimana davvero complicata per il mondo WWE. Dopo tutte le polemiche che hanno fatto seguito al 25° anniversario di Raw, giudicato da diversi fan al di sotto delle attese, è venuta alla luce la torbida vicenda che ha coinvolto Enzo Amore. L’ex campione dei pesi leggeri è stato accusato di stupro da parte di una ragazza (clicca QUI per leggere la sua confessione): la violenza sarebbe stata perpetrata in un hotel di Phoenix il 19 ottobre dello scorso anno. La WWE ha inizialmente sospeso l’atleta, per poi licenziarlo definitivamente. Va chiarito però, che Enzo Amore sia stato posto sotto investigazione della polizia che ancora sta esaminando le prove del caso, quindi ad oggi non risulta colpevole di nulla. Perché dunque la WWE ha scelto di usare il pugno di ferro, senza nemmeno cercare di proteggere il proprio atleta, magari con una sorta di “silent ban”, un periodo di ‘riposo forzato’ finchè la situazione non si fosse risolta?

Credits: Instagram @Lasskickingwithstyle

Le teorie che circolano sono molteplici, ma la più accreditata sembra essere quella legata al danno d’immagine aggravato dal fatto che Enzo potrebbe aver tenuto nascosto l’essere ‘sotto investigazione’ alla WWE, impedendo alla federazione di proteggersi mediaticamente. Il tutto va contestualizzato nel periodo storico che l’America sta vivendo in questo momento. Dopo il caso Weinstein che ha svelato gli orribili tabù dietro le violenze subite dalle attrici nel mondo di Hollywood, negli Stati Uniti la tematica dello stupro è diventata estremamente sensibile, più di quanto non lo fosse già in precedenza. Le confessioni delle vittime e le condanne da parte di influenti personalità del gentil sesso hanno generato un grande clamore che ha portato alla luce delle scomode verità. Lo sport a stelle e strisce non ne è uscito indenne dalla vicenda. Scottante il caso di Larry Nassar, medico condannato a una pena tra 40 e 175 anni di prigione dopo le accuse da parte di oltre 150 vittime, fra le quali le olimpioniche Raisman, Maroney e Biles.

Credits: Twitter @WWE

In questo contesto dunque, la WWE sembra aver preferito distaccarsi dall’episodio in maniera netta fin da subito, preservando la serietà del suo marchio e le relazioni con i suoi sponsor. Il coinvolgimento, seppur di riflesso, da parte della federazione porterebbe un grave danno d’immagine ad un’azienda che offre un prodotto indirizzato anche (e soprattutto) ai più piccoli. Andrebbe letta quindi in quest’ottica la scelta del rilascio di Enzo Amore, ancor prima che la sua colpevolezza venisse provata.

Leggi Anche —> WWE – Parla Philomena, la ragazza che ha accusato Enzo Amore di stupro: ecco il racconto dettagliato della notte di violenza [VIDEO]