LaPresse/Reuters

I Cleveland Indians, squadra della Major League di Baseball, costretta a cambiare il logo sulla divisa rappresentante un indiano per ragioni razziali

Un cambio di logo rivoluzionerà il simbolo dei Cleveland Indians. Un accordo tra il club americano e la Major League di Baseball, a cui la squadra dell’Ohio è affiliata, ha deciso che i Cleveland Indians dovranno scucire la caricatura dell’indiano presente sulle maniche della divisa per dei motivi precisi. Il logo, Chief Wahoo, è stato accusato di essere razzista e dispregiativo nei confronti degli indiani. I tratti somatici del simpatico personaggio fanno leva su stereotipi tipici dei pellerossa, come i grossi denti e gli occhi piccoli. L’accordo è giunto tra Paul Dolan, proprietario dei Cleveland Indians e il commissioner della Mbl Rob Manfred. Proprio quest’ultimo ha ammesso come riporta Gazzetta dello Sport:

la Mbl è impegnata a costruire una cultura della diversità e dell’inclusione nel gioco. Nell’ultimo anno, abbiamo accentuato il dialogo con l’organizzazione degli Indians sull’uso del logo Capo Wahoo . Nel corso dei nostri colloqui, Dolan ha chiarito che ci sono molti tifosi di lunga data fidelizzati al logo ma ha convenuto con la mia posizione secondo cui quel logo non è più appropriato sui campi della Mbl.

Una situazione simile era stata mossa dai nativi americani nei confronti del nome e del logo dei Washington Redskins, club della Nfl di football. Il proprietario della franchigia però, al contrario dei Cleveland Indians, ha resistito alle pressioni con il benestare della Corte Suprema che ha definito legittimo il diritto di preservare nome e luogo della squadra.

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