Nadia Toffa – Il malore, la paura e le lacrime! La prima intervista dopo il brutto spavento: “la gente mi ha commosso”

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Nadia Toffa presentatrice ed inviata de Le Iene parla per la prima volta dopo il malore che l’ha colpita lo scorso 2 dicembre

Le Iene raccolgono in esclusiva le prime parole di Nadia Toffa dopo il malore. Nell’intervista, che sarà trasmessa durante la puntata di questa sera, la presentatrice bresciana racconterà le sensazioni e le emozioni provate lo scorso 2 dicembre. Prima il racconto si soffermerà sui momenti vissuti nella stanza di albergo di Trieste in cui la conduttrice si sentiva strana e stanca, poi sull’emozione di apprendere a ‘pericolo scampato’ l’affetto riservatole da tantissime persone. Una patologia celebrale ha colpito Nadia Toffa, ma ora tornata ‘quella di un tempo’ racconta alle sue Iene, che tanto l’hanno sostenuta, quanto successo.

La mattina mi alzo, faccio il caffè e chiamo Davide Parenti per parlare di lavoro. – racconta la Iena – Lui poi mi ha detto che ero molto rallentata. Io sinceramente non ricordo benissimo, mi sentivo strana… Avevo prenotato il treno alle 13.02, erano le 11.30 e dico: “Potrei anticiparlo, quasi quasi scendo giù nella hall, pago e semmai faccio il cambio del treno per arrivare prima a Milano e iniziare subito a montare il servizio… Tutto normalissimo ma io mi sentivo un po’ strana. Avevo chiuso la valigia, messo il cappotto e prima di scendere ho detto: “Sai che quasi quasi mi sdraio un attimo?”, ma non è da me”. Poi lascia l’albergo e nella hall chiede di chiamare un taxi. In questo esatto momento la Toffa probabilmente perde i sensi. “A un certo punto, sono caduta. L’ultima frase che mi ricordo era quella della ragazza della reception che mi ha detto: “Vuoi che ti dia una mano con le valigie, ‘ché è arrivato il taxi?”. Poi sono caduta di faccia, ho ancora un livido ma sta migliorando. Io non ricordo il malore, ma mi ricordo l’ambulanza”, spiega sempre a Le Iene. Poi l’elicottero e il viaggio verso Milano. Al San Raffaele la Toffa comincia a capire un po’ meglio la situazione: “Un’infermiera e mi ha detto: “È iniziato adesso ‘Tu sì que vales’ e Maria De Filippi ha iniziato salutandoti e facendoti un grande in bocca al lupo con un pensiero per te”. Io la guardo e dico: “Ma chi è che gliel’ha detto? Chi ha detto a Maria De Filippi che sono stata male?”. Invece poi mi hanno detto che è successo un putiferio.

Un putiferio… in senso buono, Nadia Toffa prosegue nel suo dettagliato racconto così:

Mi hanno detto che è successo un putiferio. Io mi sono molto commossa, mi hanno detto di città che hanno pregato per me: a Taranto hanno fatto la fiaccolata, Napoli ha pregato per me… scusate se mi commuovo ma… mi ha stupito tanto l’affetto della gente comune, perché secondo me non contava tanto il personaggio, pregavano davvero per me, per le battaglie che portiamo avanti. Un’altra cosa che mi ha stupita sono i messaggi da parte di politici con cui ho un rapporto “conflittuale”. È nel nostro mestiere da Iene battersi per tutelare diritti, parlare di salute, problematiche, difendere la gente, quindi andiamo senza paura di nessuno e affrontiamo chiunque. Adesso ci rido, perché io prendo la vita con ironia, se le cose succedono è perché devono succedere e ogni cosa ti insegna qualcosa, però se mi metto nei panni delle persone che si sono preoccupate per me un po’ mi commuovo.