LaPresse/Alessandro La Rocca

A tutto Gabarrini, l’ingegnere di pista di Jorge Lorenzo racconta la sua esperienza al fianco del maiorchino al primo anno in Ducati

La stagione 2017 di Jorge Lorenzo è stata di alti e bassi: il maiorchino ha dovuto affrontare un lungo percorso di adattamento alla sua nuova moto, la Desmosedici Gp17 del team Ducati. Solo sul finale di stagione Lorenzo è riuscito a trovare la confidenza necessaria per poter essere competitivo e lottare con i migliori. Nuova moto, ma anche nuovo team: Lorenzo si è dovuto ambientare a tantissime novità, tra difficoltà ma anche piacevoli sorprese. Così come Lorenzo, anche i suoi nuovi ‘addetti ai lavori’ hanno dovuto ambientarsi con un pilota di carattere, non sempre facile. Gabarrini, ingegnere di pista del maiorchino, ha raccontato a Motorsport.com la sua avventura col ducatista:

“Tutti mi hanno detto che lavorare con Jorge sarebbe stato molto difficile, ma non è vero. Se uno gli spiega cosa sta succedendo, ragiona, anche se magari non è d’accordo. E’ una persona molto buona. Jorge e Stoner sono simili in termini di talento. Entrambi sono nati per correre in moto. Sono diversi nel carattere e nel modo di approcciarsi al lavoro. Casey era un pilota istintivo, aveva bisogno di poche curve per capire la moto e non faceva molti giri. Jorge usa meno il suo istinto e preferisce lavorare con metodo. Lorenzo è molto preciso e meticoloso, oltre che molto sensibile alle reazioni della moto. Fortunatamente per me, pochi hanno avuto l’opportunità di lavorare con un pilota come Lorenzo. In alcuni momenti ho sentito la pressione perché non arrivavano i risultati che tutti si sarebbero aspettati da lui. Ma questo fa parte del nostro lavoro e dobbiamo anche cercare di liberare il pilota da quella pressione”.

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