Milan, le verità di Fassone: “ecco perché abbiamo esonerato Montella. Senza Champions il nostro mercato sarà così”

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L’amministratore delegato del Milan Marco Fassone esce allo scoperto e svela i reali motivi che hanno portato all’esonero di Montella. E sul mercato senza Champions…”

Han Li, Milan
LaPresse/Garbuio Paola

A carte scoperte. Dopo il successo sul Bologna, il primo dell’era Gattuso, l’amministratore delegato rossonero Marco Fassone svela i motivi che hanno portato all’esonero di Vincenzo Montella. Durante la sua intervista a ‘Radio Anch’Io lo sport’, il dirigente rossonero parla anche delle strategie di mercato del club nel caso in cui non venga centrato l’obiettivo Champions prefissato a inizio stagione:

“Cambio in panchina? Non sai mai se è essenziale o fondamentale, quando prendi questo tipo di decisioni non sai cosa accadrà. Abbiamo preso questa decisione perché abbiamo visto che eravamo troppo sgonfi rispetto al nostro progetto. Speriamo di avere avuto ragione. Gattuso? Il mister sa sprigionare sempre, sia nella fase euforica che quella di amarezza, tutta la sua passionalità. Ieri sera era veramente molto carico. C’è un bellissimo rapporto tra lui e la squadra. I giocatori sono molto coesi e compatti nel seguire le sue indicazioni. A questo Milan potranno mancare altre cose ma non certo le sue componenti di grinta e determinazione. Se Gattuso è un azzardo? Spero che non sia un azzardo, per noi non è una scommessa. Nelle settimane precedenti ne abbiamo parlato a lungo con Mirabelli, che lo ha seguito tanto nelle settimane precedenti all’esonero di Montella. Non è un allenatore alle prime armi. Non è solo l’ex giocatore promosso in prima squadra da tecnico. Speriamo non sia un azzardo e che Rino possa avere successo in questo sogno che sta vivendo”.

Strategie di mercato senza Champions

“Saremo costretti a cedere un top player? Se il Milan, negli anni successivi, non dovesse avere i ricavi, i fatturati che auspichiamo, che comprendono anche quelli della Champions, e ci fossero delle decine di milioni di maggiori perdite, dovremo rivedere le strategie di mercato. La qualificazione all’Europa League anziché alla Champions significherebbe una trentina di milioni in meno sul mercato e a quel punto o compri un giocatore in meno o vendi un giocatore in più”.

 

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