Photo: James Blake/Volvo Ocean Race. 02August, 2017

Team AkzoNobel si è assicurato il quinto posto nella seconda tappa della Volvo Ocean Race giungendo sulla linea sabato notte

L’equipaggio guidato dall’olandese Simeon Tienpont è riuscito a mantenere la calma, mentre il vento andava quasi completamente svanendo e le due barche che inseguivano erano a meno di 4 miglia. Non capita spesso che un quinto posto abbia il sapore di una vittoria, ma visto quanto serrata era la lotta con SHK/Scallywag e Turn the Tide on Plastic, questo è un risultato che team AkzoNobel accoglie felicemente.

“Abbiamo dovuto sempre lottare.” Ha dichiarato Tienpont.“Naturalmente è deludente non essere riusciti ad entrare nel vento buono. Ma tutti a bordo hanno mantenuto un approccio positivo. Non c’era negatività e abbiamo regatato in armonia fino alla fine. Sono molto felice di questo quando posto ottenuto con una battaglia così dura.” 

Alle spalle di team AkzoNobel, la regata ha vissuto un finale ancora più intenso ed emozionante. Nel bordo di avvicinamento a Città del Capo Sun Hung Kai/Scallywag aveva un vantaggio di circa due miglia su Turn the Tide on Plastic. Ma l’aria disturbata e leggera creata dal sottovento della Table Mountain, ha ridotto il vantaggio del team di Hong Kong ai minimi termini. A poca distanza dalla linea Dee Caffari e il suo team di giovani sono arrivati a 0,1 miglio (poco meno di duecento metri) dalla barca dello skipper David Witt, dopo oltre 7.500 miglia di navigazione in oceano. Purtroppo però non sono riusciti ad effettuare il sorpasso e si sono dovuti accontentare del settimo posto.

“Abbiamo avuto Scallywag nel mirino fin dal passaggio dell’equatore e il risultato non era affatto scontato. Ci meritavamo di meglio, sono dispiaciutissima per i miei ragazzi.”Ha detto Dee Caffari. “Oggi abbiamo perso un paio di miglia, poi le abbiamo recuperate e siamo arrivati a un paio di lunghezze di distacco. Il mio equipaggio è stato molto bravo e per questo motivo avrei voluto che le cose andassero diversamente sul traguardo.”

“Siamo finalmente arrivati dopo 21 giorni di navigazione, siamo un po’ stanchi.” Ha detto Francesca Clapcich al suo arrivo a Città del Capo. “Purtroppo il risultato non è quello che speravamo e forse nemmeno quello che ci meritavamo dopo tanti giorni di match-race in mezzo all’oceano. Siamo arrivati una lunghezza dietro Scallywag dopo 6.000 miglia… Fa un po’ arrabbiare però abbiamo visto che possiamo giocarcela fino alla fine, abbiamo lottato fino alla fine e anche quando le cose sembravano mettersi male abbiamo sempre lottato per cercare di ritornare in gioco. Penso che ogni volta impariamo cose nuove.” La triestina ha poi dichiarato: “Per me è stata un’esperienza incredibile. E’ un sogno partecipare alla Volvo Ocean Race e lottare per cercare di fare un buon risultato è ancora più incredibile. C’è un po’ d amarezza ma sono contenta di essere arrivata fino qui. Cercheremo di guardare al futuro e vedere un po’ come va.” Ha concluso Francesca Clapcich, con il suo consueto sorriso.